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La Polizia di Stato di Perugia, insieme al Servizio centrale operativo del Dipartimento, ha individuato nel Perugino una presunta setta all'interno della quale è stata creata un'associazione per delinquere mirata a commettere una serie di reati tra cui truffa, estorsione e violenza sessuale contro i propri membri. Ne dà notizia Tg Com 24.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, tre uomini e una donna sono stati fermati e sono sotto indagine, mentre altre due persone coinvolte sono state lasciate libere. L'indagine è stata avviata dalla Procura di Perugia dopo una segnalazione fatta dal padre di uno dei membri del gruppo.
L'uomo, sempre come riporta Tg Com 24, avrebbe riferito che il figlio, a metà del 2023, "avrebbe iniziato a frequentare alcuni corsi di alchimia con un fantomatico 'maestro' e in seguito - spiegano gli inquirenti in una nota della Procura - si sarebbe trasferito all'interno di una struttura del gruppo e aveva eseguito pagamenti mensili in favore dello stesso".
Secondo l'uomo, il figlio avrebbe anche lasciato il suo lavoro per seguire l'associazione, prima in provincia di Pesaro Urbino e poi in Umbria, interrompendo qualsiasi rapporto con amici e familiari.
La presunta associazione è stata individuata dalla Polizia e coinvolgeva vari soggetti con ruoli definiti come "maestro", "maestra", "sciamano" e "guaritore", che partecipavano alle attività della setta.
Si è scoperto che l'associazione aveva una struttura organizzativa complessa, con diversi livelli e responsabilità specifiche per ciascun membro, che includevano un leader, un reclutatore che utilizzava tecniche ingannevoli per conquistare la fiducia dei nuovi adepti, minacce di conseguenze per chi abbandonava il percorso, un responsabile dei riti all'interno della setta e infine un responsabile delle presunte pratiche di guarigione.








