Proseguono senza sosta a Urzulei le operazioni di soccorso per raggiungere lo speleologo rimasto bloccato all’interno di una grotta dopo una frana di terra, pietre e massi.

Secondo le informazioni che arrivano dai soccorritori che scavano per salvarlo e che sono riusciti a contattarlo a voce, il giovane, di circa trenta anni, è vivo e cosciente.

L’intervento, iniziato ieri, continua in condizioni particolarmente complesse. Sul posto operano 30 unità dei Vigili del Fuoco, tra personale specializzato USAR-M, SAF e TAS, impegnate nelle attività necessarie per raggiungere il giovane all’interno della cavità.

In prossimità dell’area è stato inoltre allestito un Posto di Comando Avanzato, dal quale vengono coordinate tutte le operazioni di soccorso.

Alle attività partecipano congiuntamente anche le unità del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e diverse squadre della Protezione Civile di Dorgali.

Già nella serata di ieri i soccorritori avevano riferito che il giovane sembrava essere vigile. Le squadre erano impegnate nella rimozione manuale dei detriti che ostruiscono l’accesso alla cavità, un lavoro reso particolarmente delicato dalla quantità di materiale da asportare e dalla friabilità della roccia.

Le operazioni proseguono con la massima cautela. Al momento, l’obiettivo resta quello di raggiungere lo speleologo e procedere al recupero in sicurezza.

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