Si era rifugiata nel bagno di una pizzeria per sfuggire all’ex compagno che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la perseguitava da tempo. È accaduto a Mestre, in provincia di Venezia, dove l’intervento della polizia si è concluso con l’arresto in flagranza di un cittadino albanese, accusato di atti persecutori.

A chiedere aiuto è stata la stessa donna, che ha contattato le forze dell’ordine dopo essersi trovata il suo ex compagno all’interno del locale. In preda all’agitazione, si era chiusa nel bagno della pizzeria nel tentativo di sottrarsi alla sua presenza.

Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno ricostruito una situazione che, stando agli accertamenti, andava avanti da tempo. L’uomo avrebbe infatti tempestato la donna di telefonate e messaggi minacciosi, cercando ripetutamente di raggiungerla nei luoghi che era solita frequentare.

Le condotte contestate avrebbero provocato nella vittima un forte stato d’ansia, spingendola a modificare le proprie abitudini quotidiane per evitare ulteriori contatti con l’ex compagno. La presenza dell’uomo nella pizzeria avrebbe rappresentato l’ultimo episodio della serie di comportamenti persecutori.

Raccolti gli elementi necessari a ricostruire la vicenda, i poliziotti hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di atti persecutori.