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Sarà ancora Gianfranco Lecca a guidare il Comune di Loceri. La lista 'Loceri Avanti Insieme' ha ottenuto 514 voti, pari al 56,73% delle preferenze, superando 'Loceri a Impàri' guidata da Alberto Pilia, ferma a 392 voti (43,27%): uno scarto di più di 120 voti che consegna all'amministrazione uscente un secondo mandato consecutivo.
Tra i protagonisti della vittoria c'è Luca Mameli, 45 anni, avvocato, consigliere provinciale dell'Ogliastra con delega al Turismo, sposato e padre di due gemelli. Già vicesindaco nella precedente amministrazione, tornerà a far parte della giunta. Sulla riconferma nel ruolo di vice, però, la decisione non è ancora stata presa.
Mameli ha raccontato a Sardegna Live le ragioni del successo elettorale, i progetti per il paese, ma anche le sfide dello spopolamento, le prospettive turistiche e le criticità legate a sanità e approvvigionamento idrico, di questo centro adagiato sulle colline dell'Ogliastra centro-orientale.
Innanzitutto, continuerà a fare il vicesindaco?
"Siamo in fase di trattativa, stiamo valutando tra di noi, stiamo valutando anche in base agli impegni di ognuno e quindi è tutto in divenire sostanzialmente".
Le farebbe piacere continuare a ricoprire quell'incarico?
"Sì, però non gli do tutto questo grande peso, se devo dire la verità, per il semplice fatto che credo che la cosa più importante sia aver vinto le elezioni e poter dare continuità a tutto il lavoro che è stato fatto fino a questo momento, completare i progetti fatti, metterne in cantiere altri e migliorare questa nostra piccola comunità. Anche perché siamo talmente affiatati che sostanzialmente non fa differenza il singolo ruolo all'interno della giunta".
La vostra lista ha ottenuto la riconferma con un vantaggio di più di 120 voti e con un'affluenza tra le più alte dell'Ogliastra. Perché, secondo lei, i cittadini vi hanno premiato?
"Io do una mia lettura a questa tornata elettorale. Innanzitutto il grande impegno che tutti noi, tutti i componenti della lista Loceri Avanti Insieme, abbiamo messo in questa campagna elettorale, nella ricerca dei voti, nell'entrare nelle case e spiegare ad ogni singolo cittadino ciò che è stato fatto e ciò che si intendeva sia proseguire, sia fare in più. Perché non tutti riescono a cogliere materialmente quello che è stato fatto.
Noi abbiamo fatto un rendiconto sia dei finanziamenti che delle opere realizzate e di quelle in fase di realizzazione. Abbiamo ottenuto finanziamenti per oltre 10 milioni di euro. Per un Comune di 1.360-1.370 abitanti, 10 milioni di euro di finanziamenti regionali, della Comunità Europea e quant'altro credo che siano un risultato storico.
Il paese in questi cinque anni è stato un continuo cantiere. Abbiamo fatto opere di tutti i generi e di tutti i tipi. Abbiamo migliorato il centro storico per rendere il paese più bello perché, secondo me, rendere il paese più bello garantisce anche maggiore attrattività turistica.
Abbiamo migliorato e stiamo migliorando le strutture sportive perché abbiamo ricevuto un finanziamento di oltre un milione di euro per il campo sportivo, dove sorgeranno anche un campo da padel e un sistema di approvvigionamento energetico tramite pannelli fotovoltaici.
Materialmente ce ne sarebbe da dire tanto: piazze nuove, strade, interventi di ogni tipo. Credo che probabilmente gran parte della gente abbia visto con i propri occhi i risultati. Per quella parte che magari, per problemi di salute, di età o di mobilità, non li ha visti, siamo stati bravi ad andare nelle case a spiegare loro le cose".
Lei è stato anche il candidato più votato.
"Le dico la verità: io ho incassato 128 preferenze, sono stato il più votato in assoluto. Non soltanto in questa tornata, nessuno aveva mai preso 128 preferenze. Sono abituato ad andare nelle case a spiegare le cose. E anche i miei colleghi di lista, magari non tutti ma molti, hanno operato materialmente nello stesso modo".
Parliamo di spopolamento.
"Sta sfondando una porta aperta. Io, anche nel discorso di chiusura della campagna elettorale, ho detto una cosa che non è uno slogan ma è veramente ciò in cui credo: noi dobbiamo cercare di porre in essere tutta una serie di attività e opere che ci permettano di impedire il cosiddetto spopolamento.
Io sarò felice nel momento in cui un ragazzo di Loceri, due ragazzi di Loceri, tre ragazzi di Loceri arriveranno e mi diranno: noi da questo posto non ce ne andiamo, noi stiamo qua e lavoriamo qua. Questo è il mio obiettivo fondamentalmente".
Avete già progetti concreti in cantiere?
"Stiamo cercando di realizzare un progetto importantissimo. Siamo già nella fase preliminare della progettazione, abbiamo già interpellato gli enti competenti, abbiamo parlato sia a livello regionale che statale e comunitario.
Vogliamo realizzare un centro riabilitativo ortopedico che dovrebbe sorgere a fianco della piscina comunale. Permetterebbe sia il ricovero dei degenti che devono fare riabilitazione sia la riabilitazione in acqua. In Sardegna una struttura di questo tipo esiste soltanto a Oristano e non è neanche una struttura con molti posti per la degenza.
È un progetto ampio, grande, che prevede una spesa di circa 7 milioni di euro.
Questo si unisce al fatto che in questi cinque anni abbiamo completamente rivoluzionato il centro storico. Lo abbiamo riportato alle origini: non è più in cemento o asfalto ma praticamente con il ciottolato, come era nell'antichità. Il centro storico di Loceri oggi è una bellezza, viene visitato da tutti. Ci mancano due o tre strade per completare l'opera e anche questo sarà un nostro obiettivo nei prossimi cinque anni".
Lei è anche consigliere provinciale con delega al Turismo. Loceri, e l'Ogliastra in generale, è davvero un'area in crescita?
"Assolutamente. Noi dobbiamo proprio aprirci. Tenga presente che, anche grazie alle precedenti amministrazioni, è stata incentivata tantissimo la creazione di bed and breakfast e piccole strutture ricettive.
A Loceri esistono 29 bed and breakfast e c'è un cosiddetto albergo diffuso. Noi dobbiamo cercare di implementare questo tipo di strutture per fare in modo di destagionalizzare il turismo.
Loceri, ma l'Ogliastra tutta, è bella perché attrae. Baunei, Ulassai e tanti altri centri hanno peculiarità che permettono alla gente di venire anche fuori dal periodo estivo.
Noi abbiamo realizzato all'inizio della legislatura un percorso all'interno della montagna di Monte Tarè. Abbiamo realizzato percorsi per il trekking e circa una trentina di vie di arrampicata. C'è anche questo ulteriore tipo di turismo, il turismo esperienziale. Ci sono quattro agriturismi, c'è il turismo enogastronomico. Diciamo che c'è ancora da fare, ma tanto è stato fatto non soltanto dalla nostra amministrazione ma anche dalle precedenti, che da questo punto di vista sono state lungimiranti".
I risultati si stanno vedendo?
"Assolutamente sì".
Acqua e sanità restano due temi centrali per il territorio. Partiamo dall'acqua.
"Da amministratore ho vissuto forse il periodo più brutto in assoluto relativamente alla disponibilità idrica, che è stato il 2024. C'è stata una siccità che ha creato in tutta l'Ogliastra, ma soprattutto a Loceri, una situazione che ci vedeva coinvolti nel fatto che arrivavano autobotti d'acqua ogni giorno. Noi non avevamo acqua.
Abbiamo cercato in ogni modo di risolvere il problema e ci siamo riusciti attraverso un lavoro costante con Abbanoa ed Egas. C'era una condotta che scendeva dal lago, passando da Villagrande, ed era interrotta a Lanusei da trent'anni.
Siamo riusciti a convincere Abbanoa a intervenire, hanno riparato quella condotta e l'anno scorso non abbiamo chiuso l'acqua per un minuto. È stato il primo anno in cui non abbiamo avuto carenze idriche e non abbiamo razionato l'acqua.
Forse sì, è un problema che dipende anche dal clima e dalle piogge, ma dipende anche da queste condotte colabrodo che abbiamo e per le quali spesso bisogna fare le guerre per cercare di convincere gli enti a intervenire e migliorare le reti".
E la sanità?
"È un problema impellente. È un problema che va affrontato di petto e dovrebbe unire tutte le amministrazioni. Tutti i sindaci e tutte le amministrazioni dovrebbero fare tutto il necessario, perché non è possibile che una coppia debba andare a Nuoro o a Cagliari per far partorire una donna.
Detto questo, all'ospedale di Lanusei abbiamo comunque reparti che rappresentano delle eccellenze. Penso, per esempio, alla chirurgia robotica, per la quale arrivano persone da tutta la Sardegna per sottoporsi agli interventi".
Da fuori sembra che spesso l'Ogliastra debba, mi consenta l'espressione, arrangiarsi da sola.
"Potremmo avere un aiuto maggiore, secondo me. Potremmo far sentire un pochettino di più la nostra voce. Le richieste vengono fatte continuamente, anche nella conferenza socio-sanitaria che riunisce tutti i sindaci dell'Ogliastra.
Il problema non è fare le richieste. Il problema è che chi è l'interlocutore deve ascoltarle e cercare di dare risposte".
Lanciamo allora un appello alla Regione in tal senso.
Un ultimo messaggio?
"Desidero ringraziare tutti i cittadini di Loceri che hanno partecipato a questa importante giornata di democrazia. Il risultato elettorale premia il lavoro svolto in questi anni e la fiducia riposta nel progetto di Loceri Avanti Insieme. È una responsabilità che accogliamo con grande senso del dovere e con la consapevolezza che da domani saremo l'amministrazione di tutti i loceresi, anche di coloro che hanno espresso una scelta diversa dalla nostra".








