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In occasione della sedicesima edizione del Festival letterario "Sette sere, sette piazze, sette libri", domani, sabato 20 giugno 2026 alle ore 18:00, verrà inaugurata a Perdasdefogu la mostra fotografica "Centenari" del fotografo Pietro Basoccu, con un'esposizione allestita in via Bacaredda, a lato della biblioteca comunale.
Le immagini del progetto fotografico, sviluppato nell’arco di circa un anno, raccontano attraverso ritratti intensi i grandi vecchi della comunità: uomini e donne che hanno attraversato il Novecento e che oggi rappresentano testimonianze viventi di memoria e storia.
Sguardi segnati dal tempo, rughe profonde che incidono i volti come se fossero scolpiti nel legno o nella pietra. Volti che custodiscono storie di guerra, fatica e stenti, ma anche di resilienza e quotidianità. Sguardi sereni, curiosi e talvolta diffidenti, che restituiscono tutta la complessità dell’esperienza umana.
I centenari rappresentano una risorsa preziosa e rara, come i fiori endemici: specie botaniche selezionate grazie a un provvidenziale isolamento, sensibili ai minimi cambiamenti ambientali e per questo in pericolo di estinzione. Creature umili e fragili, ma capaci di resistere con tenacia.
Nel testo poetico che accompagna il catalogo, Giacomo Mameli scrive: "Ogni pagina una storia. In bianco e nero, i colori della vita vera e semplice. Ogni foto un romanzo di vita. Trovate Maestra Speranza di Seui, la Maestra per eccellenza, lei lascia la casa di Funtaniossu e si trasferisce a Cagliari….C’è Nina Guiso, classe 1913, di Tortolì, la nonna dell’offelleria di Tortolì, negozio chic, lei ricorda il dopoguerra, le lotte politiche locali…C’è Vittorio Palmas di Perdasdefogu con i suoi 105 anni: sarebbe morto nelle camere a gas del lager tedesco di Bergen Belsen se, un giorno del 1943, avesse pesato 35 chili. La bilancia “aveva segnato 37, e così sono vivo per due chili, seu biu po dus chilus".
La mostra ospita 26 stampe fotografiche in bianco e nero.
All’inaugurazione interverranno Bruno Chillotti, sindaco di Perdasdefogu; Giacomo Mameli, autore dei testi; e Pietro Basoccu, fotografo. Il progetto è a cura di Su Palatu Fotografia.
L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dal 20 giugno al 13 settembre 2026.









