Caldo rovente e temperature da record hanno caratterizzato la giornata di oggi, venerdì 28 agosto 2026, in Italia, con valori che in Sardegna hanno sfiorato i 46 gradi. L'ondata di calore ha raggiunto livelli estremi anche in Sicilia, dove si sono toccati i 45 gradi, mentre a Roma sono stati registrati 41 gradi, 44 nel Cosentino, 42 in Abruzzo e 40 a Firenze.

Nell'Isola, oltre alle temperature eccezionali, il caldo ha contribuito ad aggravare l'emergenza incendi. Particolarmente critica la situazione in Ogliastra, dove le fiamme hanno interessato un'area boschiva arrivando fino alle porte di Arzana. Nonostante l'intervento dei Canadair, è stato necessario procedere all'evacuazione di oltre un centinaio di persone, tra cui i 60 ospiti di una struttura protetta per pazienti psichici.

Un altro incendio, particolarmente impegnativo, ha interessato nei giorni scorsi il monte Morrone, dove per contrastare le fiamme sono stati mobilitati oltre 100 operatori da terra e tre elicotteri.

Il caldo estremo ha avuto conseguenze anche sul fronte della salute. Nel pomeriggio di ieri un giardiniere è morto per un malore mentre stava lavorando al ripristino della pavimentazione dell'area verde di un'abitazione privata in provincia di Bologna. Il decesso potrebbe essere collegato alle temperature particolarmente elevate.

Ma il maltempo non è mancato, in un'Italia divisa tra caldo africano e fenomeni temporaleschi violenti. Violente grandinate hanno colpito la provincia di Brescia e il Veronese, provocando danni soprattutto all'agricoltura e ai raccolti di uva. A Cremona la pioggia ha invece sradicato diversi alberi, mentre la grandine ha danneggiato centinaia di automobili.

Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, ieri erano 9 le città con bollino rosso, il massimo livello di rischio: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.

La situazione è destinata a migliorare gradualmente nel fine settimana. Sabato i bollini rossi scenderanno a sei: Bari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Domenica resteranno invece soltanto Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria.

In netto calo anche i bollini arancioni, indicativi di un rischio per la salute soprattutto delle persone più fragili: dagli 11 di ieri si passerà a tre sabato, ovvero Civitavecchia, Perugia e Viterbo, mentre domenica non ne sarà più segnalato nessuno.

Proprio domenica il caldo dovrebbe perdere definitivamente la sua morsa su buona parte della Penisola. Saranno 16 le città con bollino verde, mentre sette saranno in giallo, con stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore: Bari, Campobasso, Civitavecchia, Latina, Napoli, Perugia e Roma.

Dopo una giornata segnata da temperature eccezionali, incendi e disagi, dunque, il weekend dovrebbe portare un lieve e progressivo miglioramento, anche se il caldo resterà ancora intenso in alcune zone del Paese.