Una passione che si tramanda di generazione in generazione, identità e cultura che da sempre fanno della Sardegna terra di pastori e agricoltori. È da questo sentimento quasi innato che Asia, 23enne di Osini, fa trasparire tutto l’amore per il suo lavoro: «Una passione che ho fin da piccola – confida a Sardegna Live –, di cui agli inizi non ho potuto godere appieno per via del tempo impegnato negli studi».

Un cambiamento radicale avviene a partire dal 2014: «In quell’anno vendiamo le capre per via di un problema di salute occorso a mio padre, da lì ci trasferiamo a vivere in campagna. Le mie giornate scorrevano così, sempre uguali: fra i banchi di scuola, dove ho completato gli studi in ragioneria, e le pecore al pascolo. Si andava a mungere e la sera studiavo, sempre con l’aiuto di mio padre che reputo il mio maestro di vita, non gli sarò mai abbastanza grata per ciò che mi ha regalato».

L’azienda familiare si trova nell’agro di Jerzu: «Un terreno di 60 ettari comprato dal nonno, che dal ’94 purtroppo non c’è più», racconta Asia. Dopo il periodo di difficoltà la ripartenza: «Compriamo nuovamente un paio di capre, razza malagueña. Le adoro – afferma facendo trasparire un sentimento viscerale –, sono completamente innamorata anche dei loro bellissimi capretti. Le pecore, invece, sono diminuite, ne abbiamo una ventina di leva e stanno per partorire. Poi gli asinelli, di cui uno bianco con occhi cristallini, dell’Asinara. Infine l’ultima arrivata Blondie, la mia cavalla».

Per la giovane allevatrice la vita in campagna è un toccasana: «Abitare qua non significa isolarsi. È una cura, solo chi la vive può capire. Non saranno mai abbastanza i ringraziamenti verso i miei genitori per la donna che sono e sarò. Poi c’è mia sorella, mia compagna di vita, presenza fissa al mio fianco. Non ho bisogno di altro». Non solo il lavoro in campagna: «Sia io che mia sorella lavoriamo anche in un market. L’obiettivo però, in futuro, è quello di dedicarmi a tempo pieno alla cura del nostro terreno».

Non sembra desiderare altro: «Qua in campagna sto bene, è la mia vita. Ho imparato a fare ciò che mi serve, e quando non so fare qualcosa me lo insegna mio padre». La 23enne di Osini non si tira indietro davanti al lavoro manuale: «Uso la motosega e, se succede qualcosa alla mungitrice, mungo a mano. Se serve aiuto a una pecora per il parto le dò assistenza. Questa è la mia vita, il mio futuro», conclude.