L'esterna svoltasi a Cagliari, nell'episodio 16 della quindicesima edizione di Masterchef Italia, ha portato nelle case degli italiani alcune delle tipicità della cucina isolana. Con ospite speciale il padrone di casa il "re del tonno" Luigi Pomata, gli aspiranti chef della masterclass hanno preparato dei piatti per un gruppo di ristoratori provenienti da tutta la Sardegna, che ne hanno poi valutato la bontà.

Ma è stata anche l'occasione per far conoscere a tanti italiani la tradizione de "su filindeu", una delle paste più rare e complesse della tradizione sarda. Si ottiene da un semplice impasto di semola di grano duro, acqua e sale, lavorato però con una tecnica straordinaria: la pasta viene tirata a mano fino a diventare sottilissimi fili (da cui il nome, "fili di Dio"), intrecciati in più strati incrociati e lasciati essiccare in grandi dischi. Lo chef Bruno Barbieri, nel corso della puntata, è andato a far visita al ristorante ChiaroScuro della chef Marina Ravarotto, una delle pochissime persone a poterne vantare un'esecuzione ad opera d'arte. Qua il celebre cuoco ha scoperto la magia che si cela dietro la preparazione.

"E' una magia, è stupenda", commenta Barbieri mentre la chef Ravarotto prepara la pasta su un disco di asfodelo. Con l'aiuto di quest'ultima, poi, il noto volto tv si è prodigato nel tentativo di ricreare i fili. Poi sono passati all'assaggio del prodotto finito, gustato con un buon brodo. "Ho mangiato un piatto unico al mondo!", ha esclamato Barbieri in conclusione.

Tutta l'emozione di Marina Ravarotto: "Oggi porto con me un’emozione speciale: essere ospite in esterna a Masterchef, al fianco di Bruno Barbieri, è stata un’esperienza intensa, vera, che mi ha ricordato quanto la cucina sappia unire persone, storie e territori. Ho cucinato con l’orgoglio di chi sente la propria terra addosso, nella memoria e nelle mani. La Sardegna è la mia radice e la mia ispirazione quotidiana: ogni piatto nasce da lì, dal rispetto per quello che siamo e per quello che vogliamo raccontare".

Conclude: "Grazie a Masterchef per questa meravigliosa opportunità e grazie ai colleghi, a partire da Luigi Pomata, per la stima e l’energia condivisa. E un pensiero sentito a tutti quelli che, come me, lavorano ogni giorno in questa arte meravigliosa: fatta di disciplina, sacrificio, passione e bellezza. Ci vediamo a tavola".