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Una donna residente nel Basso Lazio è stata arrestata dai Carabinieri in quanto fortemente sospettata di un’estorsione aggravata avvenuta a Torpè, messa a segno con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine.
L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Ghilarza con il supporto dei militari delle Compagnie di Oristano e Siniscola e del Reparto territoriale di Olbia, ha permesso di recuperare e restituire alle vittime monili in oro per un valore complessivo superiore ai 25mila euro.
L’indagine è scattata dopo la segnalazione di un episodio avvenuto a Torpè, dove un’anziana era stata contattata telefonicamente da una persona che si sarebbe presentata come un ispettore di Polizia. L’uomo le avrebbe raccontato che la nipote era stata arrestata perché coinvolta in un grave incidente stradale nel quale era rimasta ferita una donna incinta. Facendo leva sulla paura e sull’agitazione della vittima, l'avrebbe convinta a consegnare tutti i gioielli di famiglia a un presunto appartenente alle Forze dell’Ordine che si sarebbe presentato poco dopo alla sua abitazione.
L’immediato intervento dei Carabinieri e il rapido sviluppo delle indagini hanno consentito di individuare la presunta responsabile. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato una busta contenente numerosi monili in oro appena sottratti all’anziana di Torpè.
Le verifiche hanno inoltre permesso di collegare la donna a un secondo episodio, avvenuto nella stessa mattinata a Olbia e realizzato con lo stesso modus operandi. Nel corso di una perquisizione all’interno della struttura ricettiva dove alloggiava sono stati infatti rinvenuti altri preziosi, risultati appartenere a un’altra anziana vittima della medesima truffa.
Durante l'operazione è stato sequestrato anche un falso tesserino plastificato riconducibile alla Polizia di Stato, sul quale era riportata la fotografia dell’indagata.
L’intera refurtiva è stata recuperata e, dopo il riconoscimento, restituita alle legittime proprietarie. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata trasferita nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione delle Procure della Repubblica di Nuoro e Tempio Pausania. Oltre all’arresto per estorsione aggravata, è stata denunciata anche per ricettazione aggravata.
Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e verificare possibili collegamenti con altri episodi analoghi.
L’operazione, sottolineano i carabinieri, conferma l’efficacia del dispositivo investigativo sviluppato dal Comando provinciale di Oristano, che dal 2024 ha consentito di intercettare numerosi gruppi criminali “trasfertisti”, provenienti prevalentemente dalla Campania, prima che lasciassero la Sardegna con il bottino.
L’Arma rinnova infine l’appello, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a non consegnare mai denaro, gioielli o altri beni a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici per presunte emergenze che coinvolgerebbero parenti. In caso di richieste sospette è fondamentale interrompere subito ogni contatto e chiamare il numero unico di emergenza 112.











