Una piantagione di 640 piante di cannabis, infiorescenze già essiccate e una concentrazione di principio attivo che, secondo le analisi, supera ampiamente i limiti previsti per le coltivazioni legali. È quanto avrebbero scoperto ieri i Carabinieri nelle campagne di Orgosolo, in località Sorasi, dove un uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

L’operazione, condotta dai militari della Squadriglia di Pratobello e della Stazione di Orgosolo, è scattata al termine di un’attività investigativa avviata per individuare i responsabili di una coltivazione di canapa priva dei cartelli identificativi previsti dalla normativa. Dopo aver localizzato il terreno sospetto, i Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione fin dalle prime ore del mattino di ieri, 21 ottobre.

La svolta è arrivata nel corso della mattinata, quando, secondo quanto riferito, l’uomo ha raggiunto la piantagione e ha iniziato a recidere i rami delle piante, appendendoli a fili fissati agli alberi per avviarne l’essiccazione. I militari sono intervenuti bloccandolo senza che opponesse resistenza. Secondo quanto riferito dai militari, l’uomo avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità.

La successiva perquisizione dell’area ha portato al sequestro di 640 piante, molte delle quali già tagliate e pronte per le successive fasi di lavorazione, oltre a ingenti quantitativi di infiorescenze essiccate.

A fornire un ulteriore elemento di rilievo sono state le analisi di laboratorio eseguite d’urgenza dal Ris dei Carabinieri di Cagliari. Gli accertamenti hanno evidenziato una concentrazione media di THC superiore al 5%, valore che, secondo quanto comunicato dall’Arma, è circa dieci volte superiore al limite massimo consentito per le coltivazioni legali di cannabis.

Informato dei fatti, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Nuoro ha confermato l’arresto in flagranza e disposto per l’uomo gli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.