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Prende avvio il progetto di costruzione della nuova rete culturale del Gennargentu Mandrolisai attraverso un percorso partecipato, promosso dalla Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai nell'ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, con l'obiettivo è quello di connettere luoghi, storie, musei, biblioteche, siti archeologici, paesaggi e comunità del territorio.
Il primo incontro pubblico si svolgerà giovedì 28 maggio alle ore 17:00 a Ortueri, presso il Cineteatro del Parco Bau. Durante questo evento verranno presentati gli obiettivi generali del progetto, le attività pianificate e il metodo di lavoro che guiderà le prossime fasi del percorso partecipato.
L'intervento mira a potenziare la collaborazione tra enti pubblici e privati attivi nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale dell'area interna del Gennargentu Mandrolisai. Coinvolgendo numerosi Comuni, tra cui Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Sorgono, Teti e Tonara, l'iniziativa punta a sviluppare un sistema culturale condiviso, accessibile, integrato e in grado di generare opportunità di fruizione, partecipazione e crescita locale.
Il progetto prevede la creazione di una rete e di un sistema di governance, l'implementazione di un sistema informativo territoriale sui beni culturali, la definizione di un piano di fruizione coordinata, un programma sperimentale di sviluppo dell'audience e azioni di promozione, comunicazione e marketing. L'obiettivo finale è superare la frammentazione dell'offerta culturale, costruendo un modello cooperativo per valorizzare musei, siti archeologici, biblioteche, paesaggi, tradizioni locali e comunità.
"Con questo progetto - dichiara Alessandro Corona, Presidente della Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai e Sindaco di Atzara - vogliamo aprire un percorso realmente condiviso con amministratori, operatori culturali, associazioni, cittadini e portatori di interesse. Il nostro territorio custodisce un patrimonio straordinario, fatto di musei, siti archeologici, paesaggi, tradizioni, memoria e competenze diffuse. La sfida è metterlo in rete, costruendo strumenti comuni e una visione unitaria capace di rafforzare l’identità del Gennargentu Mandrolisai e renderla più riconoscibile e fruibile".
Il percorso partecipato proseguirà nelle settimane successive con specifici incontri tematici dedicati ad archeologia, biblioteche e musei, pensati per raccogliere bisogni, idee, proposte e contributi utili alla costruzione della rete culturale. Saranno momenti di ascolto e co-progettazione aperti agli attori del territorio, con l’obiettivo di definire in modo condiviso priorità, strumenti, contenuti e modalità operative.
"La cultura - prosegue Corona - è una risorsa viva per il futuro delle nostre comunità. Vogliamo costruire una mappa viva del patrimonio locale, nuovi strumenti digitali, itinerari di visita, occasioni di incontro, formazione e partecipazione. La rete culturale dovrà diventare uno spazio comune, capace di unire i paesi, rafforzare il senso di appartenenza e generare nuove opportunità per cittadini, giovani, scuole, operatori e visitatori".
Il progetto fa parte di una più ampia strategia di sviluppo territoriale e si collega ad altre iniziative, con un focus sul turismo, la mobilità, l'educazione scolastica e la creazione di prodotti e percorsi integrati. La futura rete culturale del Gennargentu Mandrolisai sarà uno strumento pratico per migliorare l'accessibilità al patrimonio culturale, promuovere la cooperazione tra le regioni e utilizzare la cultura come motore per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale.
Il meeting del 28 maggio rappresenta il primo passo verso questo obiettivo. La partecipazione attiva degli amministratori, degli operatori culturali, delle associazioni e dei cittadini sarà cruciale per garantire che la nuova rete culturale del Gennargentu Mandrolisai sia costruita in modo condiviso, con forza e concretezza.








