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Maxi controlli dei Carabinieri nel settore agro-pastorale a Fonni, nel Nuorese, dove sono state riscontrate diverse presunte violazioni in materia di salute, sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori.
L'operazione è stata condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di Fonni insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Nuoro), nell'ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nei luoghi di lavoro.
Durante gli interventi, sono state ispezionate tre aziende agricole e zootecniche. Al termine degli accertamenti, i titolari sono stati denunciati per le violazioni contestate. Complessivamente sono state elevate ammende per 3.234,93 euro.
VISITE MEDICHE OBBLIGATORIE MANCANTI
In due aziende agricole e zootecniche, i militari avrebbero accertato la presenza di lavoratori subordinati di origine straniera, regolarmente presenti sul territorio nazionale, che non erano stati sottoposti preventivamente alla visita medica obbligatoria prevista nell'ambito della sorveglianza sanitaria. La normativa prevede infatti specifici controlli sanitari a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NON AUTORIZZATO
In una terza azienda è stata invece contestata la violazione dell'articolo 4 della Legge 300/1970, lo Statuto dei lavoratori. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, il titolare avrebbe installato un impianto audiovisivo collegato a un'unità di registrazione digitale, creando la possibilità di controllare a distanza l'attività dei lavoratori. L'impianto sarebbe stato installato senza il preventivo accordo sindacale e senza la necessaria autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Al titolare è stato quindi imposto di procedere alla rimozione dell'impianto, con l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia di tutela dei lavoratori e privacy.
L'operazione rientra nel più ampio programma di prevenzione e repressione delle violazioni sul lavoro portato avanti dall'Arma dei Carabinieri e dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con l'obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e contrastare eventuali forme di sfruttamento nel comparto agro-pastorale.
Come precisato dagli stessi Carabinieri, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dovranno quindi essere accertate nel corso dell'eventuale successivo processo, fermo restando il principio di presunzione di innocenza e la possibilità di ulteriori sviluppi investigativi e probatori anche a favore degli indagati.







