L’Amministrazione comunale di Sanluri, presieduta dal primo cittadino Alberto Urpi, conferma la propria netta contrarietà al nuovo progetto di impianto eolico denominato “Sardara-Sanluri”, presentato dalla società Marte S.r.l.. La posizione è stata resa nota oggi dal sindaco attraverso un video pubblicato sui canali social istituzionali del Comune.

Il progetto prevede la realizzazione di un parco eolico composto da 11 aerogeneratori, distribuiti tra i territori comunali di Sardara, Sanluri e Villanovaforru. Di questi, sei ricadrebbero nel territorio di Sanluri, ai quali si aggiungerebbero sistemi di accumulo energetico (BESS).

L’Amministrazione ribadisce una linea già espressa in passato. Già nell’ottobre 2023 e nell’aprile 2024, infatti, il Comune aveva formulato parere negativo su progetti analoghi presentati da altre società, motivando nel dettaglio le proprie valutazioni.

Tra le principali ragioni del diniego vi è, come riferito dall'Amministrazione, "il rischio di un effetto cumulativo derivante dalla concentrazione di numerose richieste di impianti energetici nella stessa area, ritenuto incompatibile con una pianificazione equilibrata del territorio." L’area interessata, inoltre, è caratterizzata da una forte vocazione agricola e da un patrimonio paesaggistico, archeologico ed enogastronomico che rappresenta uno degli elementi identitari del territorio e costituisce una risorsa per uno sviluppo orientato al turismo lento e sostenibile.

Nel suo intervento, il sindaco ha ribadito che "la transizione ecologica rappresenta un obiettivo condiviso dall’Amministrazione comunale, ma che essa non può essere realizzata attraverso decisioni calate dall’alto. Una vera transizione energetica richiede il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità interessate attraverso un reale processo partecipativo, affinché le scelte siano condivise e rispettose delle peculiarità dei territori".

Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come la presentazione del nuovo progetto rappresenti, secondo l’Amministrazione, la dimostrazione che la legge regionale sulle aree idonee non abbia raggiunto gli effetti auspicati. "Le società proponenti, infatti, possono continuare a presentare progetti anche in aree classificate come non idonee, comprese quelle agricole come quelle interessate dal progetto “Marte”, con la sola conseguenza di un iter autorizzativo leggermente più lungo", ha evidenziato.

L’Amministrazione comunale conferma quindi la volontà di proseguire nella tutela del territorio di Sanluri, ribadendo che esprimerà tutte le proprie valutazioni nelle sedi competenti con l’obiettivo di salvaguardare il paesaggio, l’agricoltura, le attività economiche e la qualità della vita della comunità.