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Villa Joy finisce sotto sequestro. La dimora di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, da tempo al centro delle polemiche per il progetto di un camping di lusso affacciato sull'isola di Tavolara, è stata posta sotto sequestro su disposizione della Procura di Tempio Pausania.
Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di oggi dal personale del Corpo forestale di Tempio Pausania, affiancato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari e del Nucleo dell'Ispettorato del Lavoro di Sassari, in esecuzione di un decreto d'urgenza emesso dalla Procura.
Secondo gli inquirenti, l'immobile sarebbe stato destinato a un utilizzo non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Le indagini avrebbero inoltre evidenziato la realizzazione abusiva di alcune piste e l'installazione di numerosi moduli prefabbricati a servizio della struttura principale, ritenuti non compatibili con la destinazione urbanistica dell'area e con la normativa di settore.
Il sequestro interessa anche un'area caratterizzata dalla presenza di emergenze di natura storico-archeologica. Per questo motivo saranno avviati ulteriori approfondimenti da parte dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro, chiamati a verificare l'effettiva consistenza dei beni presenti nel sito.
La Procura sta inoltre valutando la posizione di diverse persone, che potrebbero rispondere di presunte violazioni del Testo unico dell'edilizia e del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Già dalla mattinata erano scattati controlli e accertamenti nell'area circostante Villa Joy, la residenza acquistata dalla società italo-brasiliana Tavolara Bay Srl, riconducibile al gruppo JHSF. Negli ultimi mesi il complesso era finito al centro di un acceso dibattito pubblico, con esposti e ricorsi al Tar presentati contro il progetto di sviluppo turistico a cinque stelle che avrebbe avuto la villa come fulcro.








