Nuova impennata per il prezzo del gasolio, che torna a salire dopo la rottura delle trattative su Hormuz tra Stati Uniti e Iran. Il diesel in modalità self raggiunge nuovamente la soglia dei 2,100 euro al litro, segnando il livello più alto dal 29 luglio.

L’aumento arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’ultimo taglio delle accise deciso dal governo, che ha ridotto di 17 centesimi al litro l’aliquota sul gasolio dal 28 luglio al 6 agosto. Nonostante il provvedimento, il prezzo del diesel continua a risentire delle tensioni internazionali legate al mercato energetico.

Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina self resta invece stabile sulla rete stradale, con la verde ferma a 1,999 euro al litro.

Diversa la situazione in autostrada, dove i costi restano più elevati: la benzina self si attesta in media a 2,084 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,173 euro al litro.

Il nuovo rialzo del gasolio conferma la forte sensibilità dei prezzi dei carburanti alle tensioni geopolitiche internazionali, con possibili ripercussioni sui costi di trasporto e, indirettamente, sui prezzi di beni e servizi.