La Procura di Tempio Pausania ha aperto un'inchiesta per scoprire le circostanze che hanno portato alla morte di Luigi Nativi, tiktoker 18enne originario di La Maddalena.

Il pubblico ministero Noemi Mancini ha ordinato l'esecuzione di un'autopsia sul corpo del content creator, prevista per venerdì 13 marzo, e ha deciso di sequestrare i telefoni del ragazzo. Si ritiene che attraverso i suoi dispositivi multimediali si possa fare chiarezza su alcuni aspetti oscuri legati al dramma che ha scosso la comunità locale e ha fatto scalpore online.

Le indagini condotte dai Carabinieri sotto la supervisione della Procura gallurese si concentrano sui contatti che Luigi Nativi ha avuto nei giorni precedenti al suo tragico gesto.

"In momenti come questo le parole sono difficili e forse anche insufficienti. Il pensiero di tutta l'amministrazione comunale va alla famiglia, ai suoi cari e agli amici che stanno vivendo un dolore immenso. In questo momento serve rispetto, discrezione e silenzio. Evitando ricostruzioni, commenti o giudizi che non aiutano. La nostra comunità sa essere unita, stringiamoci, con rispetto e umanità, attorno a chi oggi sta soffrendo come tutti noi", questo il messaggio del sindaco Fabio Lai affidato ai social network.