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Un riconoscimento per la tempestività e l'efficacia dell'intervento che, in meno di 24 ore, ha portato all'arresto del principale indiziato per l'omicidio di Pietro Sciusco. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha consegnato, durante la mattina di oggi, mercoledì 4 novembre 2026, un encomio ai Carabinieri del Reparto territoriale cittadino, esprimendo la gratitudine dell'amministrazione per il lavoro svolto dai militari dopo il tragico episodio avvenuto lo scorso 27 ottobre in corso Umberto.
Il 42enne pugliese era stato accoltellato nel pomeriggio lungo il marciapiede della centralissima via ed era morto poco dopo in ospedale. Le ricerche del presunto responsabile erano scattate immediatamente e, nel giro di poche ore, i Carabinieri erano riusciti a rintracciare Mohamed Abdou Elchodary, ventenne accusato dell'aggressione mortale. Il giovane era stato individuato all'interno di una villetta in ristrutturazione in via Genova, a poca distanza dal luogo del delitto.
Nel riconoscimento consegnato ai militari, Nizzi ha voluto sottolineare il valore dell'attività investigativa e il ruolo dell'Arma sul territorio.
"La tempestività dell'intervento, l'efficacia dell'azione svolta confermano l'alto senso dello Stato, la dedizione al servizio pubblico e la costante presenza dell'Arma a tutela della sicurezza dei cittadini. A nome della comunità olbiese e con sincera gratitudine personale si attesta il più vivo apprezzamento per il servizio quotidiano svolto con competenza, fermezza e profondo spirito istituzionale".
La cerimonia in municipio è stata anche l'occasione per tornare sul tema della sicurezza e sulla percezione dei cittadini dopo i recenti episodi di violenza che hanno interessato Olbia. Il primo cittadino ha ridimensionato il quadro, sostenendo che, pur nella gravità dell'ultimo fatto di sangue, non esisterebbe una situazione riconducibile alla presenza di organizzazioni criminali capaci di condizionare la vita della città.
"Questi episodi, anche se l'ultimo è grave, dipendono da questioni comportamentali molto limitate ma non abbiamo associazioni malavitose che ci portano a dover avere paura o pensare che qualcuno stia prendendo in maniera non del tutto legale preponderanza nei comportamenti per far mancare la nostra sicurezza", ha spiegato.





