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La tragedia si è consumata in pieno giorno nel cuore di Olbia, a poca distanza dal passaggio a livello che attraversa la congiunzione fra via Mameli e corso Umberto, crocevia principale della città.
Una lite degenerata in aggressione. Il sangue, la paura, le urla. Poi i soccorsi e il disperato tentativo dei sanitari di salvare la vita a Pietro Paolo Filippo Sciusco, 42 anni. L'uomo, originario di Canosa di Puglia (Barletta), è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Giovanni Paolo II, dove è deceduto poco dopo il suo ingresso in sala operatoria.
I medici dell'ospedale olbiese hanno effettuato numerose trasfusioni, ma le lesioni al torace e l'emorragia conseguente sono risultate fatali.
CACCIA ALL'UOMO
Stando alle ricostruzioni, Sciusco, nel pomeriggio di ieri, potrebbe aver raggiunto corso Umberto in sella a una bicicletta. Poi l'alterco col rivale, probabilmente un cittadino egiziano ora ricercato dalle forze dell'ordine.
Non è chiaro il motivo della lite, forse, ipotizzano gli inquirenti, i due si contendevano un angolo del corso dove trascorrere la nottata. Il luogo del delitto, infatti, si trova proprio davanti alla palazzina abbandonata che già in passato era stata individuata come rifugio di fortuna dei senzatetto della città e che l'azienda Aspo, nel mese di giugno, aveva bonificato e transennato.
Il battibecco degenerato presto davanti alle numerose attività della via dello shopping, regolarmente aperte nel pomeriggio di martedì e a quell'ora frequentate da numerosi avventori.
Infine il dramma, con Sciusco accasciato sul marciapiede soccorso da un'ambulanza davanti agli occhi impietriti dei cittadini e turisti di passaggio.
I carabinieri hanno acquisito i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza installate in quel tratto di strada per ricostruire la dinamica dell'aggressione e risalire al responsabile.




