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Due rapine in abitazione risolte nel giro di pochi giorni e tre persone raggiunte da misure cautelari. È il bilancio dell’attività investigativa condotta dai carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, che nelle ultime ore hanno eseguito i provvedimenti disposti dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania e portate avanti dai militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno permesso di fare luce su due distinti episodi avvenuti tra febbraio e marzo nel territorio olbiese.
Il primo caso risale al 25 febbraio, quando una donna si sarebbe introdotta nell’abitazione di un’anziana a Olbia, aggredendola e portando via alcuni gioielli in oro e una modesta somma di denaro. L’intervento immediato dei carabinieri, allertati tramite il 112, ha consentito di rintracciare la presunta responsabile poco dopo nei pressi dell’abitazione e di recuperare la refurtiva, poi restituita alla vittima. L’anziana, trasportata in ospedale, ha riportato lesioni con una prognosi di circa 30 giorni. Per la donna è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
Il secondo episodio è avvenuto invece il 13 marzo a Porto Rotondo, quando due uomini si sarebbero introdotti nell’abitazione di un giovane, pretendendo denaro. Di fronte al rifiuto, si sarebbero impossessati del portafoglio con contanti. Nel tentativo di inseguirli, la vittima è stata spinta a terra, riportando lesioni lievi.
Le ricerche immediate hanno portato all’arresto in flagranza di uno dei due presunti responsabili, mentre il complice era stato inizialmente denunciato. I successivi approfondimenti investigativi hanno però consentito di raccogliere ulteriori elementi, portando all’emissione della custodia cautelare in carcere per entrambi.
I due uomini sono stati trasferiti nella casa circondariale di Bancali, a Sassari, mentre la donna coinvolta nel primo episodio è stata posta ai domiciliari.








