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Dopo Costa Crociere nello scalo di Cagliari, Corsica Sardinia Ferries a Golfo Aranci, anche la Moby risponde, da Olbia, all'invito dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per la 'cambusa condivisa' a sostegno delle fasce più deboli delle comunità isolane.
Questa mattina, allo scalo dell'Isola Bianca, dalla nave Legacy sono sbarcati 280 chili di prodotti alimentari destinati alla Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Beni di prima necessità che verranno distribuiti tra le numerose attività caritatevoli portate avanti dalla società femminile di vita apostolica nell'Isola.
Un'iniziativa dall'alto valore umano e sociale, quella sostenuta dall'Authority dei porti e che, gradualmente, si sta diffondendo nei porti di competenza grazie alla particolare sensibilità e spirito di partecipazione dei gruppi armatoriali. La donazione odierna, così come per gli altri porti, verrà portata avanti con una cadenza e una varietà di prodotti di volta in volta stabilita in base alle esigenze dell'attività assistenziale.
"Esprimo il mio personale apprezzamento alla Moby per aver accolto favorevolmente il nostro appello a sostenere questa importante iniziativa che abbiamo volutamente ribattezzato cambusa solidale - dice Domenico Bagalà, commissario straordinario dell'AdSP del Mare di Sardegna -. Tutti insieme stiamo pian piano ponendo le basi per un'azione sinergica e discreta a sostegno della purtroppo crescente fascia debole della comunità regionale sarda. L'auspicio è che questa iniziativa diventi una prassi comune per la diffusione capillare di benessere e solidarietà".
"Con animo riconoscente accogliamo questo gesto di carità concreta, segno di attenzione e premura verso le numerose persone povere e fragili che bussano quotidianamente alle porte delle nostre comunità - dice Suor Caterina Bua, Figlia della Carità di San Vincenzo de' Paoli - I beni ricevuti saranno condivisi e ridistribuirti alle persone che incontriamo nei servizi già attivi nelle nostre numerose realtà. Quotidianamente le suore e i numerosi volontari cercando di rispondere ai loro bisogni con semplicità, rispetto e spirito di famiglia, riconoscendo in ciascuno un volto da accogliere e custodire. Ringraziamo di cuore quanti hanno reso possibile questa iniziativa: la carità, quando è vissuta insieme, diventa segno di comunione e speranza concreta per chi è nel bisogno. Auspichiamo che gesti come questo possano continuare a generare una rete di solidarietà sempre più viva e condivisa".










