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Un chiosco mai realizzato, ma finanziato con fondi europei e nazionali: è questo il cuore dell’inchiesta che ha portato al sequestro di 94 mila euro alla Maddalena, disposto dal gip del tribunale di Tempio Pausania su richiesta della Procura europea di Roma, che indaga su una presunta frode ai danni dell’Unione Europea.
Secondo quanto comunicato dalla Procura europea, l’indagine riguarda due persone sospettate di aver ottenuto fraudolentemente finanziamenti pubblici per un progetto imprenditoriale alla Maddalena in Sardegna - un chiosco sulla spiaggia del Cardellino - che non è mai stato effettivamente realizzato.
Il finanziamento, pari a circa 170mila euro, comprendeva contributi Ue e finanziamenti garantiti da strumenti nazionali di sostegno alle piccole e medie imprese, entrambi per il 50% del totale. Gli indagati, rappresentante legale e amministratore di fatto della società beneficiaria dei fondi, sono sospettati di aver utilizzato un'intestazione fittizia a nome di un terzo per aggirare un'incompatibilità e mantenere il controllo della società. Sarebbero inoltre stati presentati documenti falsi o fuorvianti, inclusi documenti fiscali contraffatti e una fideiussione falsa, per ottenere e mantenere i fondi pubblici.
Per assicurare il possibile recupero del danno, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni corrispondenti ai presunti proventi del reato, tra cui somme su conti bancari, quote societarie, veicoli e una quota di proprietà di un immobile residenziale.









