PHOTO
I sindacati Safor Cisl, Uil Cfva, Fesal Cfva confermano lo sciopero del Corpo Forestale proclamato per il prossimo 21 Luglio, "in attesa di atti formali", nonostante le rassicurazioni ottenute dalla Regione in un incontro con la presidente Alessandra Todde durante il pomeriggio di oggi, mercoledì 15 luglio 2026.
"Relativamente al bando di concorso per 96 Agenti Forestali e di ulteriori 115 unità è stato assicurato che la soluzione del tempo determinato per questi ultimi riguarderà solo pochi mesi garantendo il passaggio al tempo indeterminato senza soluzione di continuità. Qualora a seguito della prova concorsuale non si riuscisse a coprire le carenze dovute ai pensionamenti, si provvederà celermente a bandire un nuovo concorso. L'attuale graduatoria è in fase di aggiornamento poiché sono stati riscontrati errori nei quiz e pertanto è probabile un incremento degli idonei - scrivono le tre sigle in una nota - la presidente ci ha assicurato di aver preso direttamente contatti con la ministra del Lavoro Marina Calderone, al fine di aprire un tavolo stato-regione, onde evitare il pensionamento del personale a 67 anni e ha garantito l'incremento del fondo progressioni con decorrenza 2025 che consentirà la progressione a tutti gli aventi diritto nella prima annualità nonché l'incremento del fondo per la riclassificazione, attesa da venticinque anni. Inoltre si provvederà a breve a dare gli indirizzi all'Arans per definire la destinazione dei fondi stanziati per il Corpo Forestale. La presidente ha auspicato che una Direzione Generale operativa come il CFVA gestisca in autonomia le proprie sedi e mezzi; il progetto è quello di passare da locali in affitto a locali di proprietà regionale o Comunale, investendo risorse importanti; ha poi informato di un investimento di 15 milioni di euro per i mezzi fuoristrada e antincendio e 3 milioni di euro da destinare ai mezzi navali. Infine - osservano i sindacati - è stato confermato di aver dato mandato alla direzione generale del Corpo di studiare una proposta di riforma della legge regionale 26/1985 per la quale abbiamo chiesto di essere parti attive".










