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La proposta dell'assessora dei Trasporti Barbara Manca per l'aggiornamento dei criteri di accesso agli aiuti sociali per i residenti in Sardegna che viaggiano in aereo è stata approvata dalla Giunta regionale. La delibera rafforza una misura già esistente, estendendo i benefici a tutti i residenti e mirando a rendere più convenienti i voli operati in libero mercato.
Secondo quanto riferito dalla Regione, la spesa minima richiesta per ottenere il rimborso è stata ridotta da 100 a 80 euro per ogni tratta. Inoltre, la percentuale di rimborso è aumentata dal 25% al 40% del costo del biglietto, con un limite massimo di rimborso annuale per beneficiario fissato a 1.500 euro.
Queste modifiche sono entrate in vigore per i voli a partire dal 1° luglio 2026 e si applicheranno a tutti i voli da e per la Sardegna operati in regime di libero mercato, escludendo le rotte soggette alla continuità territoriale. Inoltre, la misura sarà estesa ai voli con scalo intermedio, a condizione che la permanenza nello scalo non superi le 24 ore.
“Con questa delibera compiamo un ulteriore passo avanti nel rendere il diritto alla mobilità sempre più concreto per i cittadini sardi - dichiara l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca -. Abbiamo scelto di abbassare la soglia minima di accesso e di aumentare sensibilmente la percentuale di rimborso perché vogliamo che un numero sempre maggiore di residenti possa beneficiare di questa misura. Ridurre il costo dei collegamenti aerei significa ridurre uno degli svantaggi più pesanti dell'insularità”.
“Stiamo costruendo un sistema che affianca alla continuità territoriale anche strumenti complementari capaci di offrire maggiori opportunità di viaggio - prosegue Manca -. La continuità territoriale garantisce il diritto alla mobilità sulle rotte soggette a oneri di servizio pubblico, gli aiuti sociali, invece, consentono ai cittadini di usufruire di un sostegno economico anche per i voli operati sul libero mercato, ampliando concretamente le possibilità di collegamento della Sardegna con il resto d'Italia e dell'Europa”.
I rimborsi continueranno a essere gestiti dai Comuni attraverso la piattaforma regionale SardegnaTrasporti, che sarà adeguata alle nuove disposizioni. Le risorse saranno trasferite agli enti locali con un sistema articolato in acconti e saldo finale, così da assicurare continuità nell'erogazione dei contributi ai cittadini.








