I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Corrado Meloni intervengono sulla situazione della sanità penitenziaria in Sardegna, denunciando "il rischio di scopertura dei turni medici negli istituti del Cagliaritano" a partire da domani, giovedì 16 luglio 2026.

Secondo quanto riportato in una nota, con la scadenza della proroga che consentiva ai medici di medicina generale di prestare servizio anche nelle carceri, diverse strutture potrebbero rimanere senza adeguata assistenza sanitaria, compreso l’istituto penale minorile di Quartucciu.

"Scade oggi la proroga che consentiva ai medici di famiglia di svolgere attività anche negli istituti penitenziari, e l’azienda sanitaria non ha saputo, o voluto, evitarlo. Il risultato è che da domani diversi turni resteranno scoperti nelle strutture del territorio, e il carcere minorile di Quartucciu si troverà totalmente privo di copertura medica", dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni.

Sulla situazione del carcere minorile interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Truzzu: "Non stiamo parlando di un disservizio qualunque. Stiamo parlando di ragazzi minorenni, già ristretti in una struttura che da mesi denuncia un sovraffollamento record, ai quali da domani mattina la Regione toglie anche il diritto elementare a un medico che risponda in caso di bisogno. Un vuoto totale, prevedibile, annunciato e, nonostante questo, non affrontato per tempo da chi ha la responsabilità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza anche dietro le sbarre".

Nel comunicato viene richiamata anche la situazione della colonia penale di Isili, "A questo si aggiunge la situazione della colonia penale di Isili, dove sono reclusi 40 internati. Una struttura che, per la sua stessa collocazione, rende ancora più difficile reperire in tempi rapidi un medico sostituto e dove l’assistenza medica è ormai delegata alla polizia penitenziaria, con tutte le conseguenze che ne conseguono anche in termini di sicurezza per lo stesso personale, la scadenza della proroga rischia di trasformare una criticità cronica in un’emergenza acuta. Isolamento geografico e isolamento sanitario, a Isili, finiscono per sommarsi", afferma Meloni.

I due esponenti dell’opposizione richiamano inoltre una recente nota della UIL FPL indirizzata alla presidente della Regione Alessandra Todde, attualmente anche assessora alla Sanità ad interim, nella quale il sindacato descrive "le criticità della sanità penitenziaria nell’Isola". Nel documento vengono segnalate "carenze di personale sanitario nel carcere di Uta, la revoca della disponibilità alle prestazioni aggiuntive da parte degli operatori, l’assenza della copertura medica notturna nel carcere di Nuoro e problematiche legate alla gestione dei casi di scabbia nell’istituto di Oristano".

"Che la sanità pubblica sarda arranchi fuori dalle carceri lo sappiamo tutti. Ma che si arrivi a lasciare senza assistenza medica un istituto minorile, mentre il sindacato di categoria bussa alla porta della stessa Todde denunciando un sistema al collasso, è la fotografia perfetta di un’amministrazione che sa annunciare tutto e programmare nulla. Si trovano i soldi per gli annunci, non si trova il tempo per rinnovare in tempo un incarico medico che scade per calendario, non per sorpresa, né per convocare un tavolo che i sindacati chiedono da giorni", dichiara Truzzu.

In conclusione, Corrado Meloni rivolge un appello alla Regione e all’Azienda sanitaria competente: "Chiediamo alla Presidente Assessore e all’azienda sanitaria competente di intervenire con la massima urgenza per garantire, da subito, la copertura sanitaria negli istituti penitenziari del Cagliaritano e in particolare a Quartucciu; di convocare senza ulteriori rinvii la cabina di regia regionale già richiesta dalla UIL FP; e di chiarire pubblicamente perché una scadenza nota da mesi non sia stata gestita in tempo utile".