Il caldo continua a stringere nella sua morsa l’Italia, e la Sardegna si prepara ad affrontare il momento più critico dell’ondata di calore, con temperature che nelle aree interne potrebbero raggiungere i 46-47 gradi. Sabato 18 luglio è atteso il picco, mentre aumentano le città da bollino rosso, che venerdì saranno 19.

Le temperature eccezionalmente elevate stanno avendo conseguenze anche sulla salute pubblica. Secondo i dati relativi al secondo giugno più caldo mai registrato, i decessi sono aumentati del 3%, con un impatto particolarmente significativo tra gli over 65. Torino è stata la città più colpita dall’emergenza, con 23 giorni di allerta tra il 25 maggio e il 30 giugno e oltre mille chiamate al numero di pubblica utilità dedicato alle ondate di calore.

In Sardegna le condizioni di forte disagio bioclimatico interesseranno soprattutto le zone interne, dove il termometro potrebbe sfiorare i 47 gradi, in particolare nel Nuorese. Le autorità invitano la popolazione a evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, a mantenersi idratata e a prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone più fragili.

L’emergenza riguarda anche il fronte energetico. Nelle ultime 36 ore si è registrato un forte incremento dei consumi di elettricità, trainati dall’utilizzo di condizionatori e sistemi di raffrescamento.

Resta elevata anche la preoccupazione per il rischio incendi: confermato, infatti, il codice arancione per rischio incendi per la giornata di oggi, venerdì 17 luglio. Il pericolo, classificato come “alto” nel bollettino odierno della Protezione civile regionale, riguarda tutta la Sardegna.

L’avviso prevede attenzione rinforzata per la fase operativa regionale: le condizioni sono tali che “a innesco avvenuto, l'evento, anche se tempestivamente affrontato, può comunque raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale”.