Sarà allestita venerdì 24 luglio, a partire dalle ore 11, la camera ardente per Pietro Isola, l'elisoccorritore di 59 anni scomparso improvvisamente lo scorso 20 luglio. Colleghi, amici e quanti vorranno rendergli omaggio potranno farlo nella cappella del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari.

I funerali saranno celebrati nella stessa giornata, alle 15:30, nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice a Quartu Sant’Elena. Alle esequie sarà presente anche il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino.

Il Corpo Nazionale piange così la perdita di un uomo che per oltre trent’anni ha messo professionalità ed esperienza al servizio della collettività. Pietro Isola è morto a seguito di un malore che lo ha colpito durante una sessione di addestramento con l’elicottero al lago del Temo, in provincia di Sassari.

Immediati i soccorsi dei colleghi del Reparto Volo di Alghero, che lo hanno trasportato d’urgenza a bordo dell’elicottero Drago all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il 59enne non c’è stato nulla da fare.

Isola lascia la moglie, due figlie e una nipotina alla quale era particolarmente legato, oltre a un grande vuoto nella comunità dei Vigili del Fuoco.

Entrato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1993, dal 1997 al 2021 aveva prestato servizio al Comando provinciale di Cagliari, distinguendosi per le capacità professionali e le qualità umane.

Nel corso della sua lunga carriera aveva conseguito numerose specializzazioni: era autista di mezzi di soccorso e mezzi speciali, operatore di mezzi di movimento terra del GOS e istruttore TPSS, Tecniche di Primo Soccorso Sanitario, sia a livello locale sia nazionale. Un’attività, quest’ultima, attraverso la quale aveva contribuito alla formazione di intere generazioni di Vigili del Fuoco.

Particolarmente importante era stato il suo percorso nel settore SAF, Speleo Alpino Fluviale, nel quale aveva raggiunto i massimi livelli di qualifica grazie alle sue capacità. Nel 2021 era poi passato al ruolo specialistico di elisoccorritore del Reparto Volo di Alghero.

Una carriera trascorsa anche nei luoghi delle più gravi emergenze che hanno colpito la Sardegna e il resto d’Italia. Pietro Isola aveva prestato soccorso durante l’alluvione di Capoterra del 2008, il terremoto dell’Aquila del 2009, il ciclone Cleopatra che colpì Olbia nel 2013 e l’alluvione di Bitti del 2020.

Era prossimo alla pensione, ma continuava a partecipare alle attività di addestramento con il consueto impegno. Il Corpo Nazionale perde così un professionista di grande esperienza e un punto di riferimento per i colleghi, capace negli anni di guidare, sostenere e trasmettere fiducia anche nelle situazioni più difficili.