Nuove risorse per le organizzazioni di volontariato impegnate nelle attività di Protezione civile in Sardegna. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente con delega alla Protezione civile, Rosanna Laconi, ulteriori 700 mila euro destinati al rimborso delle spese correnti previste dalle convenzioni e alla copertura delle visite mediche dei volontari.

Il provvedimento integra le precedenti deliberazioni relative alle convenzioni sperimentali per il 2026, che avevano già previsto uno stanziamento di 2,8 milioni di euro, suddivisi tra 500 mila euro per le spese correnti e 2,3 milioni per gli investimenti. Con l'aggiunta delle nuove risorse, autorizzate dalla legge regionale n. 20 del 21 settembre 2026, il finanziamento complessivo sale a 3,5 milioni di euro.

Tra le novità previste dalla deliberazione c'è l'estensione della copertura delle visite mediche a tutte le categorie di volontariato operativo. Fino a oggi, infatti, il finanziamento dei controlli sanitari era previsto nell'ambito delle convenzioni relative al settore antincendio boschivo. La nuova disposizione amplia quindi la possibilità di accedere al rimborso anche per i volontari impegnati negli altri ambiti della Protezione civile.

"Il volontariato è una componente essenziale della nostra protezione civile, una presenza preziosa che ogni giorno mette a disposizione competenze, tempo e spirito di solidarietà - dichiara l'assessora Laconi -. Con questo intervento vogliamo dare risposte concrete alle organizzazioni, sostenendone le spese e garantendo a tutti i volontari, indipendentemente dall'ambito operativo, la necessaria tutela sanitaria. È un riconoscimento del valore del loro impegno, ma soprattutto un investimento nella sicurezza delle persone e nella capacità di risposta del nostro Sistema".

La deliberazione prevede inoltre criteri per adeguare i contributi alle spese effettivamente sostenute dalle organizzazioni. La Direzione generale della Protezione civile procederà a una ricognizione dei costi affrontati e di quelli previsti nel corso dell'anno. Tra le voci considerate rientrano le spese di funzionamento, le assicurazioni, la manutenzione di mezzi e attrezzature, i dispositivi di protezione individuale e le altre spese ammissibili, nel rispetto dei massimali stabiliti.

Sono state introdotte anche modalità di rendicontazione più flessibili, con l'obiettivo di evitare che le associazioni debbano anticipare integralmente le somme necessarie per il pagamento delle forniture. Restano comunque previsti gli obblighi di documentazione e controllo.

"Sostenere il volontariato significa anche comprendere le difficoltà quotidiane delle associazioni, che devono poter contare su risorse adeguate e procedure sostenibili - sottolinea Laconi -. Vogliamo costruire un rapporto sempre più solido tra Regione e organizzazioni, fondato sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla trasparenza. La nuova legge regionale sulla Protezione Civile ci offre gli strumenti per valorizzare questo patrimonio umano e organizzativo, rendendolo sempre più preparato e vicino alle esigenze delle comunità".

I nuovi criteri sono stati condivisi con la Rappresentanza regionale del volontariato di Protezione civile durante la riunione del 29 ottobre scorso. Spetterà ora alla Direzione generale predisporre gli atti necessari per dare attuazione alle disposizioni approvate.