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Il pronto soccorso dell'ospedale "San Giuseppe" di Isili è chiuso dalla mattina di oggi, sabato 4 luglio 2026. Un avviso affisso sulla porta d'ingresso informa i pazienti della chiusura improvvisa.
"La Uil Fp aveva lanciato l'allarme nei giorni scorsi sul reale rischio del collasso dei Pronto soccorso isolani - ricorda il sindacato, paventando che quanto accaduto a Isili possa succedere anche in altri presidi -. Si è generato un disastro su aree territoriali già depotenziate e sofferenti, con situazioni infrastrutturali e una popolazione prevalentemente anziana".
"Case e ospedali di comunità esistenti solamente sulla carta, reparti ospedalieri che stanno implodendo, posti letto ospedalieri insufficienti, personale insufficiente, stremato e mal pagato, costretto a ritmi di vita insostenibili - contesta il sindacato, che sollecita interventi immediati -. La Regione inverta la rotta e produca fatti concreti: di parole e facili entusiasmi non ne accettiamo più. Si diano risposte a lavoratori e cittadini una volta per tutte".
"La chiusura temporanea del Pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Isili non è un incidente di percorso, ma la tragica conferma del fallimento totale delle politiche messe in atto finora - afferma Gianfranco Angioni, referente regionale dell'Usb Sanità. - Siamo alle solite, senza personale stabile non si tiene in piedi nulla, è un fatto matematico. E invece cosa abbiamo avuto? Soluzioni di facciata, interventi spot, rinvii continui, fino a far esplodere questa bomba sociale".
"Oggi Isili è il simbolo di una crisi strutturale che ha sacrificato i cittadini sull'altare della miopia politica e gestionale. Quello che serve sono assunzioni vere, stabilizzazioni reali, un cambio di passo radicale. Senza questo, il sistema continuerà a crollare, e a pagare saranno sempre i cittadini".







