Un calendario di iniziative distribuito nell'arco di alcune settimane accompagnerà anche in Sardegna la giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina del prossimo 10 ottobre. A promuoverlo è la Rete Palestina Anima Mundi, che ha programmato diversi appuntamenti a Cagliari, con il coinvolgimento di associazioni e realtà impegnate sul tema.

Il percorso è iniziato il 25 settembre, con un presidio dedicato alla situazione palestinese e alle contestazioni al disegno di legge 1004 sull'antisemitismo. Oggi, sempre a Cagliari, è invece in programma un nuovo sit-in al quale prenderà parte anche Emergency, promosso "contro il genocidio in Palestina".

Il calendario proseguirà il 4 ottobre alle 19, in piazza Yenne, con letture e momenti di dialogo raccolti sotto il titolo "sulla Palestina Noi ci autodenunciamo".

L'appuntamento centrale sarà quindi quello del 10 ottobre alle 16 in piazza Costituzione, quando Cagliari aderirà alla mobilitazione globale organizzata in difesa del popolo palestinese.

Gli organizzatori spiegano così le ragioni delle iniziative: "Solleviamoci contro ogni censura e contro ogni complicità. Lottiamo insieme contro l'occupazione illegale della Palestina - fanno sapere gli organizzatori - Il Diritto Internazionale, come le costituzioni antifasciste, sono la prima barriera che protegge i popoli dallo strapotere di gruppi finanziari e fanatici irresponsabili. Da un secolo oramai, in Palestina, vediamo questa barriera violata: l'occupazione, l'Apartheid, un modello che il sionismo sta già esportando altrove. Se questa barriera cadrà, cadrà per tutti i popoli. In Italia ci vogliono zittire per legge, con il DDL 1004 ci vogliono togliere il diritto di criticare Israele. Pretendiamo il rispetto del Diritto Internazionale, la fine di ogni relazione politica, economica e militare con Israele, sanzioni, embargo e la fine di ogni complicità, libertà di parola e manifestazione garantite a tutti e tutte".

Le iniziative proseguiranno dunque fino al 10 ottobre, con l'obiettivo dichiarato dalla Rete di portare anche nel capoluogo sardo il tema della situazione a Gaza e nei territori palestinesi e quello della libertà di espressione e di manifestazione.