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Quattro voli diretti provenienti da Tel Aviv sono atterrati oggi, giovedì 28 maggio, all’aeroporto di Cagliari-Elmas sotto un imponente dispositivo di sicurezza, dopo che la notizia dell’arrivo degli aerei si era diffusa sui social network tra attivisti pro Palestina.
Nel corso della giornata sono giunti uno scalo della compagnia El Al, due voli Israir e uno Arkia Israeli Airlines, atterrati rispettivamente alle 8:45, alle 11:35, alle 12:50 e alle 14:30.
All’interno dell’aerostazione, una quindicina di attivisti ha organizzato una protesta pacifica esponendo bandiere palestinesi, kefiah e cartelli con la scritta “Free Palestine”. Sul profilo Facebook dell’associazione Sardegna Palestina è stata inoltre pubblicata una foto accompagnata dalla frase: “militari israeliani pronti per la vacanza in Sardegna”.
L’arrivo dei voli ha acceso il dibattito politico. In una nota congiunta, i parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri, Mario Perantoni e Susanna Cherchi hanno dichiarato: “Quanto accaduto oggi all’aeroporto di Elmas non può essere trattato come un fatto ordinario. L’arrivo di voli provenienti da Tel Aviv, accompagnato da una schiera di mezzi di sicurezza e dalle legittime preoccupazioni espresse da cittadini e associazioni, riporta al centro una questione politica e morale che il Governo continua a ignorare”.
“Anche mesi fa - proseguono - abbiamo denunciato il rischio che la Sardegna venisse trasformata in una meta di ‘decompressione’ per militari israeliani impegnati nel conflitto a Gaza. Da una parte abbiamo una comunità internazionale che continua a chiedere il cessate il fuoco, dall’altra da Gaza arrivano immagini drammatiche di morte, distruzione e violazioni del diritto internazionale umanitario”.
“La Sardegna è terra di accoglienza, pace e dialogo tra i popoli. Chiediamo al Governo massima trasparenza su quanto sta avvenendo e quali siano le interlocuzioni in essere rispetto all’arrivo di questi voli in Sardegna”, concludono i parlamentari.









