“Bisogna scongiurare un disastro annunciato”. Paolo Truzzu attacca duramente la Regione dopo le dichiarazioni di Ryanair sulla possibile uscita della compagnia irlandese dalla Sardegna. Secondo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, senza un intervento immediato sull’addizionale comunale aeroportuale, l’Isola rischia di perdere collegamenti, investimenti e centinaia di posti di lavoro.

Nel mirino di Truzzu finiscono la presidente Alessandra Todde e l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca, accusate di non avere dato seguito alle proposte avanzate dall’opposizione negli ultimi due anni. L’esponente di FdI richiama anche le parole dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, che nei giorni scorsi aveva definito un “grosso errore” l’eventuale fuga di Ryanair dalla Sardegna, parlando di possibili “danni incalcolabili” per il futuro dell’Isola.

“Bisogna scongiurare il disastro annunciato della fuga di Ryanair dall’Isola. Se la compagnia aerea lascerà la Sardegna, come ha annunciato, l’assessore ai trasporti Barbara Manca e la presidente Todde se ne prenderanno tutte le responsabilità”, attacca Truzzu.

“Le parole di Ryanair le abbiamo sentite forti e chiare, per questo abbiamo proposto oltre due anni fa, di abolire l’addizionale comunale per i cittadini sardi, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi l’anno, una nuova base aerea nel nord Sardegna, oltre 900 posti di lavoro e 4 aeromobili aggiuntivi e nuove rotte internazionale” dichiara Truzzu.

“Se la nostra proposta è stata bocciata, le motivazioni sono da ricercarsi nelle divisioni interne alla maggioranza, che ancora una volta bloccano lo sviluppo dell’Isola” continua Truzzu. Le parole dell’assessore regionale al turismo Cuccureddu, pronunciate martedì scorso in aula, sono state decise e concrete: “se lasciamo scappare la compagnia irlandese, commettiamo un grosso errore che costerà al futuro della Sardegna danni incalcolabili”.

“Non è più il momento di tergiversare, se si vuole evitare un disastro annunciato bisogna inserire in fase di variazione di bilancio i 32 milioni di euro necessari alla copertura dell’addizionale comunale che ci permetterebbe di ripensare a una Sardegna 3.0” conclude Truzzu.