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"Ho avuto paura, ho pianto, ho pregato, ma questo non bastava a spegnere un incendio". Inizia con queste parole colme di disperazione il post di Maria Fois Maglione, fondatrice dell'Associazione "Il Giardino di Lu" e dell'omonima oasi di tulipani a Pimentel, dedicata a sua figlia Luena.
Oggi, venerdì 31 luglio 2026, Pimentel è stata infatti flagellata da un incendio, precisamente in località Solaris, e proprio 11 mesi fa, le fiamme distrussero la distesa di tulipani che Maria e le volontarie erano riuscite a far rifiorire con tanto impegno.
"La preghiera consola il cuore, ma gli incendi si spengono anche con la responsabilità umana, con la prevenzione, con la tutela del territorio e con una cultura che insegna ad amare la terra prima che bruci - prosegue Maria -.Poi ho visto le macchine della Protezione Civile, ho visto i Vigili del fuoco, gli elicotteri, i miei nipoti, i miei figli e tante persone che si sono impegnati senza sosta e mi sono rasserenata".
"C'è molta differenza tra leggere una notizia di un incendio e sentirlo arrivare: sentire lo scoppiettio delle canne che bruciano, sentire il fumo che si avvicina, i vortici di fuoco, il rumore degli elicotteri e l'impotenza di chi come me non voleva vedere nulla - dice ancora Maria -. Il Giardino di Lu si è salvato, il fuoco si è fermato a dieci centimetri dalle nostre piante, ma non posso dimenticare che in una settimana questo territorio è stato colpito da un incendio per tre volte e non posso dimenticare che il paesaggio intorno al Giardino di Lu è stato ferito".
"Il Giardino di Lu nasce in una terra antica, un luogo che custodisce migliaia di anni di storia.
Noi abbiamo il dovere di consegnare questo patrimonio alle generazioni future, e non dobbiamo spegnere incendi quando divampano, ma insegnare che ogni albero, ogni fiore, ogni pietra racconta una storia millenaria - dice ancora la fondatrice dell'Associazione -. Il Giardino di Lu vuole diventare una voce per questo territorio, non una voce di protesta, ma di custodia, non proprietario della terra, ma custodia di una memoria che appartiene a tutti".
Maria tiene poi a fare dei ringraziamenti, "Grazie alle persone della Pro loco di Pimentel che sono intervenute subito spegnendo uno dei fuochi, a tutti quelli che hanno chiamato i Vigili e la Protezione Civile sentendo la necessità di volerlo fare senza che nessuno glielo consigliasse, grazie al sindaco dott.Damiano Aresu, grazie alla Protezione Civile Sant'Isidoro di Senorbi. Siete stati una forza vera".
Per Maria, il Giardino non è solo un luogo di bellezza: è un atto d’amore e memoria. Nel 2016, la sua amatissima figlia Luena, chiamata da tutti Lu, fu strappata alla vita a soli 37 anni da un tumore ovarico. Da quel dolore immenso nacque la promessa di non lasciarla andare via. Così è nato il Giardino di Lu, con i tulipani, i fiori preferiti di Lu, simbolo di stabilità, eleganza e amore eterno.








