La rinascita dopo la devastazione, e che rinascita! Il Giardino di Lu, magnifica oasi floreale immersa nel verde di Pimentel, risorge più bello che mai dopo il silenzio imposto dalla copiosa grandinata dello scorso 18 agosto che aveva distrutto le immense distese di tulipani.

Tutto questo grazie all’instancabile lavoro delle volontarie e, soprattutto, della sua fondatrice, la straordinaria Maria Fois Maglione, che non ha mai perso la speranza.

Una rinascita di colori e di speranza con la bellissima notizia che Maria anticipa a Sardegna Live, "L’apertura ufficiale del giardino è fissata per il 21 marzo - afferma con gioia - anche se è probabile che il giardino sarà pronto prima". Un annuncio carico di emozione, soprattutto pensando a ciò che questo luogo ha attraversato solo pochi mesi fa.

Il 18 agosto 2025 una violenta grandinata si era infatti abbattuta nel Sud Sardegna, in particolare su Pimentel: in appena pochi minuti campi, raccolti e giardini erano stati distrutti dalla furia del maltempo senza alcuna pietà.

"È da tanto che non avevamo più acqua, ma a quale prezzo? — aveva raccontato  Maria ai nostri microfoni, con la voce rotta dal pianto —. Il cielo ha scaricato tutta la sua rabbia. Ha seppellito buona parte del terreno, troncato le piante, sfogliato i girasoli. La grandine, grande quanto mandarini, ha capovolto tutto ciò che incontrava. Sono rimasti solo pochi steli, curvi e distrutti".

Di quella distesa di tulipani e girasoli non era rimasto nemmeno un fiore, e il Giardino di Lu, simbolo di forza e speranza per moltissime persone, sembrava cancellato per sempre, se non fosse che la forza e la caparbietà uniche del gruppo di volontarie hanno acceso un incredibile motore di amore e lavoro per ripiantare ogni singolo tulipano.

Maria non ha mai perso mai la speranza, "Immagino già la grande distesa di tulipani, questa volta tutti assortiti nei colori. Vedo già l’effetto cromatico che creerà meraviglia. Tutto sarà straordinario, tutto sarà perfetto - aveva detto -. I tulipani sono belli, eleganti, trasmettono un chiaro significato di stabilità e sicurezza. È il fiore perfetto per una dichiarazione d’amore a una persona che occupa un grande posto nel cuore. È come dire: 'ti amo e ti amerò per sempre'".

Maria Fois Maglione nel 2016 perse tragicamente la sua amatissima figlia Luena, chiamata da tutti Lu, strappata alla vita a soli 37 anni da un tumore ovarico. Da quel dolore immenso è nata una promessa: non lasciarla andare via.

Non un semplice giardino 

Il Giardino di Lu è nato così: come inno alla vita, alla bellezza e alla memoria. Un luogo dove i tulipani — i fiori preferiti di Lu — raccontano una storia che non si spezza, e non è solo un luogo di bellezza, ma trasmette un messaggio profondo e necessario. "Ho fondato questo giardino e l’omonima associazione con un solo obiettivo — sottolinea Maria — sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si diffondano prevenzione e informazione sul tumore ovarico, fondamentali per una patologia tanto aggressiva e ancora poco conosciuta".

Un desiderio e un impegno che negli anni sono stati trasformati in azioni concrete, come il finanziamento di una borsa di studio all’Humanitas sull’endometriosi, con l’obiettivo di prevenire il tumore ovarico, sviluppare cure innovative come l’immunoterapia e restituire alle donne anche la possibilità di una maternità.

Il pensiero per Luana

Ieri, 4 febbraio, Giornata mondiale contro il tumore, Maria ha condiviso sui social un pensiero semplice, dedicato alla figlia Luana: “Mi manchi, e oggi ancora di più”. Parole profonde e devastanti, che racchiudono il senso di tutto ciò che questa mamma straordinaria ha creato.

"Credere negli esseri umani"

“Credo negli esseri umani. Credo negli esseri umani. Credo negli esseri umani che hanno il coraggio. Il coraggio di essere umani”. Le parole della canzone di Marco Mengoni descrivono un importante momento per l’associazione, quello dell’adesione alla SoloWomen Run.

L’appuntamento è per il prossimo 8 marzo a Cagliari, “Quest’anno spiega Maria - sono arrivate numerose iscrizioni, non solo da singole donne, ma anche da società sportive e associazioni che hanno scelto di correre, o camminare, per sostenere la ricerca scientifica sul tumore ovarico.

“Semplicemente grazie - dice Maria -. È ancora possibile iscriversi, con un cambio di tariffa a 18 euro. Potete contattare le persone più vicine a voi e prenotare la vostra corsa o camminata”.