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Dall’ordine dei numeri all’intensità della tradizione: Giovanni Porrà, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio di Cagliari, sarà l’Alter Nos della 370^ Festa di Sant’Efisio, una delle celebrazioni religiose e civili più sentite dai cagliaritani.
La nomina, annunciata dal sindaco Massimo Zedda al termine del Consiglio comunale del 17 marzo 2026, ha sorpreso lo stesso Porrà. Fino a pochi giorni prima, era conosciuto soprattutto come figura competente e riservata nell’ambito dei numeri e del Bilancio comunale, in un ruolo fatto di cifre, documenti e decisioni ponderate. Poi, quasi in chiusura del Consiglio, l’annuncio inatteso: una chiamata che non si può rifiutare.
“È un’emozione indescrivibile”, ha raccontato Porrà in una video testimonianza registrata martedì 24 marzo. “Essere Alter Nos significa rappresentare la città davanti al Santo, che da secoli i cagliaritani invocano come protettore.”
La sua figura, solitamente associata alla concretezza amministrativa, si è così rivelata sotto la luce di un giovane uomo legato alla propria comunità, alle tradizioni familiari e ai piccoli rituali. Quelli che costruiscono il senso di appartenenza. E su quale dettaglio personale vorrebbe far emergere nei giorni della Festa, Porrà è stato chiaro: “La semplicità”. La stessa che lo contraddistingue ogni giorno e che spera possa avvicinarlo sempre di più alla sua Cagliari non solo come amministratore, ma come persona.
Quando si immagina bambino davanti alla processione, quella stessa processione che guiderà da Alter Nos l’1 e il 4 maggio, lo sguardo si fa lucido. C’è la tenerezza dei ricordi da bambino, del papà Roberto scomparso recentemente, e la maturità della responsabilità. Come se il Giovanni piccolo guardasse con stupore, mentre il Giovanni adulto gli risponde con un abbraccio ideale, consapevole di vivere un’esperienza irripetibile.
Anche la nomina di Porrà, si conferma per la 370^ volta non solo un passaggio formale: piuttosto, un ponte tra passato e presente, tra l’Amministrazione comunale di Cagliari e il sentimento popolare.









