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"È una risposta attesa da tempo da decine di migliaia di nostri iscritti e dalle comunità sarde in Italia e nel mondo. Ci auguriamo che questa nuova fase rappresenti l’inizio di una stagione stabile e inclusiva per il diritto alla mobilità dei sardi, ovunque essi vivano". Lo ha detto, a proposito della nuova continuità territoriale, il presidente della Fasi, Bastianino Mossa, nella Sala B2 Business Center dell’Aeroporto di Cagliari, nel corso della conferenza organizzata dalla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia dal titolo “Continuità territoriale aerea: un diritto che torna ad abbracciare tutti i sardi”.
Per la Fasi si tratta di un traguardo particolarmente significativo, frutto di anni di mobilitazioni e iniziative a tutela del diritto alla mobilità dei sardi fuori dall’Isola. È stato sottolineato con soddisfazione il riconoscimento delle agevolazioni anche ai non residenti con legami familiari con la Sardegna: parenti di primo, secondo e terzo grado, oltre a coloro che usufruiscono di congedo straordinario ai sensi della Legge 104/92 per assistere un familiare residente e ai tutori di persone residenti nell’Isola.
Dopo l’introduzione del presidente della Fasi, Bastianino Mossa, sono intervenuti Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Giovanni Dore, dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna, Giuseppe Lupo, europarlamentare eletto nella circoscrizione Sicilia-Sardegna e membro della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, Gianluigi Piano, componente della IV Commissione “Governo del territorio, ambiente, infrastrutture, mobilità”, e Camilla Soru, presidente della Commissione Lavoro della Regione Sardegna.
Deidda ha sottolineato la necessità di un riconoscimento strutturato della comunità sarda oltre i confini regionali: "Stiamo lavorando affinché la Sardegna abbia uno status riconosciuto che possa contribuire a rompere l’isolamento. È fondamentale costruire un’anagrafe dei sardi fuori dalla Sardegna. In questo senso la Fasi sta facendo un ottimo lavoro, come dimostrano gli impegni portati avanti e iniziative importanti come l’evento di Torino nel 2024".
Giuseppe Lupo ha invece richiamato l’attenzione sulle prospettive europee, evidenziando come "la nuova strategia europea per le isole, insieme al Patto del Mediterraneo, avrà un impatto importante".







