L'atleta di ultra-endurance Gabriele Catta ha raggiunto e superato con successo le insidiose Bocche di Bonifacio nel corso della tappa di ieri, lunedì 24 agosto 2026, della sua straordinaria sfida benefico-sportiva. Con il proseguo di questo progetto, continua attivamente la raccolta fondi a favore di due importanti associazioni: ADMISS e Isola Rara, che costituiscono il vero cuore e lo scopo solidale dell'intera impresa.

Il passaggio dello stretto che separa la Sardegna dalla Corsica rappresenta una delle tappe più complesse e temute dell'intero percorso, portata a termine con determinazione e nonostante le innumerevoli e impreviste difficoltà logistiche che il team multidisciplinare di supporto composto da medici, fisioterapisti amici e la ragazza Alessia, ha dovuto affrontare nelle prime sue settimane di nuoto.

Determinante per il superamento di questa delicata fase è stato l'ingresso nel team, a partire da sabato, del nuovo skipper Oscar Garau, di Arbatax, che ha preso la guida dell'imbarcazione di supporto“Samurai Jack”, l’imbarcazione dell’associazione New Sardinia Sail. La sua conduzione esperta ha permesso di navigare in sicurezza tra le forti correnti, le mutevoli condizioni meteo-marine tipiche del tratto di mare e le innumerevoli imbarcazioni che attraversano quel tratto di mare in questo particolare periodo della stagione estiva, rimodulando i piani operativi in tempo reale per garantire la continuità della prova.

Alla doppia valenza sportiva ed etico-umanitaria, che caratterizza l’eccezionale impresa benefica di Gabriele Catta, ne va aggiunta anche un’altra scientifico-tecnologica. Infatti, grazie a un gruppo di ricercatori medici, nutrizionisti e chinesiologi dello sport, coordinati dal Prof. Filippo Tocco e dalla Professoressa Giovanna Ghiani del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Università di Cagliari, Gabriele è monitorato quotidianamente nelle variabili funzionali che caratterizzano i progressivi adattamenti del suo organismo a tale sforzo con l’obiettivo di tracciare il modello funzionale di tale attività di ultra endurance.

Questo si attua grazie anche alla collaborazione con due imprese sarde ad alto profilo tecnologico: la AC Technologies Srl amministrata dal Prof. Alberto Concu e la Nomadyca Srl amministrata dall’Ing. Andrea Fois, che provvedono alla disponibilità di strumentazione indossabile da Gabriele, da esse progettata e prototipata, adatta a rilevare variabili cardio-metaboliche in modo non invasivo nonché all’attuazione e operatività di una piattaforma di Information and Communication Technologies (ICT) proprietaria per l’acquisizione in remoto tali dati giorno per giorno da parte di un centro specializzato. Queste ultime attività sono anche supportate dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino nella figura del Prof. Andrea Manuello Bertetto.

Dopo il superamento delle Bocche di Bonifacio, l'impresa prosegue ora verso le successive tappe programmate confermando l’alto valore sociale e atletico dell'iniziativa, supportato da un solido patrimonio di dati scientifici e da una sinergia tecnologica capaci di ridefinire i confini della ricerca applicata agli sport di resistenza estrema.