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Dopo oltre un decennio torna operativo a Solanas il servizio di Guardia Medica Turistica. La ASL di Cagliari ha annunciato la riattivazione del presidio sanitario, che resterà aperto fino al 15 settembre per garantire assistenza ai numerosi visitatori che durante l'estate scelgono le spiagge della costa sud-orientale della Sardegna.
Il servizio, destinato ai cittadini non residenti, è stato ripristinato grazie al lavoro della Direzione del Distretto sociosanitario di Quartu e nasce con l'obiettivo di assicurare un punto di riferimento sanitario di prossimità durante la stagione estiva, offrendo risposte tempestive alle esigenze di salute dei vacanzieri.
«Grazie anche alla consolidata sinergia con l'amministrazione comunale di Sinnai, siamo riusciti a riattivare, dopo oltre dieci anni, un servizio di assistenza fondamentale per i turisti che scelgono la nostra costa per trascorrere le vacanze e garantire così la loro sicurezza», dichiara Pierpaolo Pateri, direttore del Distretto sociosanitario di Quartu. «La Guardia Medica Turistica rappresenta un presidio essenziale: i medici possono effettuare visite, prescrivere farmaci, richiedere esami diagnostici e visite specialistiche, formulare proposte di ricovero su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale e rilasciare certificati di malattia. Nei casi in cui le condizioni del paziente lo rendano necessario, è inoltre previsto il servizio di visita domiciliare».
Tra le prestazioni garantite figurano infatti visite ambulatoriali e domiciliari, prescrizioni di farmaci, richieste di esami diagnostici e visite specialistiche, proposte di ricovero e rilascio di certificati di malattia. Nei casi in cui le condizioni cliniche del paziente lo richiedano è prevista anche la visita a domicilio.
Secondo quanto stabilito dalla Regione Sardegna, le prestazioni saranno erogate a pagamento: la visita ambulatoriale ha un costo di 20 euro, quella domiciliare di 35 euro, mentre la ripetizione delle ricette è fissata a 8 euro. Per ogni prestazione sarà rilasciata una ricevuta fiscale, utilizzabile per richiedere l'eventuale rimborso delle spese alla propria ASL di appartenenza secondo le modalità previste.
Per il direttore del Distretto, la riattivazione del servizio rappresenta anche un'opportunità per valorizzare il territorio dal punto di vista turistico. «Assicurare ai turisti la possibilità di trascorrere vacanze in sicurezza significa anche rendere le nostre località balneari più attrattive» aggiunge Pateri. «La presenza di servizi sanitari essenziali rappresenta infatti un valore aggiunto per il territorio e contribuisce a migliorare la qualità dell'accoglienza offerta a chi sceglie il sud della Sardegna come meta delle proprie vacanze».









