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Negli allevamenti del Sud Sardegna non è stato registrato alcun nuovo caso di dermatite nodulare contagiosa. Dopo l’abbattimento dei capi infetti nei focolai di Villaputzu e Muravera, continuano ininterrotte le attività di controllo sanitario sul territorio.
Lo rende noto la ASL 8 di Cagliari, impegnata con il proprio servizio veterinario nelle verifiche cliniche sugli animali presenti nella zona di restrizione. Parallelamente, sono in corso le operazioni di pulizia e disinfezione delle aziende coinvolte, concluse le attività di abbattimento dei bovini colpiti dalla cosiddetta “Lumpy skin disease”, effettuate nella giornata di ieri, 23 aprile.
Secondo quanto riferito dalla ASL 8, “a oggi non è stata rilevata la presenza di nuovi capi infetti”, un dato che lascia ben sperare sull’evoluzione della situazione epidemiologica e fa ritenere possibile che si sia trattato di episodi circoscritti.
Se il quadro dovesse restare stabile nei prossimi giorni, le autorità sanitarie potrebbero valutare la revoca delle misure restrittive attualmente in vigore. Un passaggio fondamentale per il comparto zootecnico locale: lo stop alle limitazioni consentirebbe infatti la ripresa delle movimentazioni di animali vivi, sia all’interno della regione sia verso il resto del territorio nazionale.
Si tratta di una prospettiva attesa dagli allevatori sardi, già messi a dura prova da una fase economica complessa, aggravata anche dagli effetti della crisi internazionale.
Intanto, i controlli proseguono in maniera capillare per garantire il contenimento del virus e tutelare la salute degli allevamenti.







