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Durante la mattina di oggi, venerdì 24 aprile, presso i Giardini Pubblici di Via Messina a Oristano, si è svolta una cerimonia solenne in ricordo del Carabiniere Umberto Erriu, a 38 anni dalla sua tragica uccisione avvenuta il 20 aprile 1988 per mano della cosiddetta “Banda della Uno Bianca”.
Il militare, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile e della Medaglia d’Oro quale Vittima del Terrorismo “alla Memoria”, perse la vita in servizio durante un agguato che colpì profondamente l’Arma dei Carabinieri e l’intero Paese.
Alla commemorazione hanno partecipato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Oristano, il Vice Prefetto Vicario di Oristano dott. Giuseppe Rania, un rappresentante del Sindaco, i vertici delle Forze di Polizia provinciali e, in un clima di forte commozione, i familiari del militare caduto: la madre Maria Vitalia Cabiddu, vedova Erriu, e la sorella Maddalena.
Nato a Oristano il 21 gennaio 1964, Umberto Erriu proveniva da una famiglia legata profondamente all’Arma: il padre era Appuntato dei Carabinieri e lo zio era caduto in guerra. Studente brillante e atleta promettente, specializzato nel mezzofondo, si allenava quotidianamente nel campo sportivo della città. Si arruolò nell’Arma nel 1984, prestando servizio prima presso il Centro Sportivo Carabinieri di Bologna, poi al 2° Battaglione Liguria di Genova e infine alla Stazione Carabinieri di Castel Maggiore, nel bolognese.
La sera del 20 aprile 1988, durante un servizio di pattuglia con il commilitone Carabiniere Cataldo Stasi, i due militari notarono tre uomini sospetti a bordo di una Fiat Uno bianca nei pressi della Coop di via Gramsci. Nel tentativo di controllo, furono improvvisamente investiti da un violento attacco armato. Nonostante le gravi ferite, tentarono di reagire, ma furono colpiti mortalmente.
Per il suo sacrificio gli sono state conferite le più alte onorificenze: Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla Memoria” (30.05.1989), "Capo pattuglia automontata mentre si apprestava, insieme ad un collega, al controllo degli occupanti un’autovettura in sosta, veniva fatto segno ad improvvisa azione di fuoco. Benché gravemente ferito, tentava di reagire con le armi in dotazione ma, ormai privo di forze, si accasciava al suolo, immolando la sua giovane esistenza. Splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio. Castel Maggiore (Bologna), 20 aprile 1988; Medaglia d’Oro di Vittima del Terrorismo (27.06.2014), per “gli alti valori morali espressi nell’attività prestata presso l’Amministrazione di appartenenza”.
In sua memoria, diverse strutture dell’Arma portano oggi il suo nome, tra cui la Stazione dei Carabinieri di Simaxis (OR), la Compagnia e la Stazione Carabinieri di Molinella (BO), oltre alle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Oristano e Quartu Sant’Elena (CA). Riposa nel cimitero di Oristano, mentre ai Giardini Pubblici di Via Messina a lui intitolati si trova un cippo commemorativo con una targa che recita:
“GIARDINI UMBERTO ERRIU (1964 – 1988) CARABINIERE - MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE - FEDELE AL SUO COMPITO, SERVÌ GENEROSAMENTE L’ITALIA, IMMOLANDO LA SUA GIOVANE ESISTENZA”
Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale ha ricordato il valore del suo sacrificio: “Umberto Erriu quel giorno cadde da EROE mentre faceva il suo dovere per gli italiani: serviva il suo Paese per portare giustizia. Ricordarlo oggi, dopo 38 anni, dalla Sua prematura scomparsa, non è solo un Onore ma un Dovere.”
Una commemorazione intensa e partecipata, che ha unito istituzioni, cittadini e familiari nel rendere omaggio a un giovane Carabiniere che ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato.





