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La Strada Statale 554 torna al centro del dibattito politico regionale con un’interrogazione presentata in Consiglio. A sollevare la questione è Alessandro Sorgia, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e primo firmatario dell’atto ispettivo, che chiede chiarimenti sullo stato di attuazione della cosiddetta “Nuova 554”.
“La SS 554 è diventata una trappola quotidiana per migliaia di sardi e il tempo delle attese è scaduto. La Regione, che ha il ruolo di Commissario dell’opera, deve dare risposte immediate su un’infrastruttura vitale che attende di essere sbloccata da oltre dieci anni”, afferma Sorgia.
Nel testo dell’interrogazione viene richiamata la situazione del tratto tra Quartucciu e Monserrato, indicato come uno dei punti più critici della viabilità dell’area vasta cagliaritana, dove i flussi di traffico provenienti dall’Ogliastra e dalla costa si concentrano in un nodo considerato congestionato.
“Moltissime famiglie vivono nei centri dell’hinterland per necessità economica e ogni giorno affrontano un calvario per raggiungere il posto di lavoro. A questo scenario già critico, si sono aggiunte le discutibili scelte sulla mobilità del Comune di Cagliari, come la chiusura di via Roma e i problemi sull’Asse Mediano, che hanno finito per congestionare ulteriormente il circuito extraurbano, rendendo la 554 una strada ad alto rischio incidenti”, continua Sorgia.
L’atto ispettivo ripercorre anche le vicende progettuali dell’opera, facendo riferimento a precedenti pianificazioni rimaste incompiute. “Nel 2015 esisteva un progetto esecutivo che è stato accantonato per inseguire soluzioni faraoniche quanto impattanti, come i viadotti alti otto metri definiti dai cittadini ‘progetti mostro’. Quella scelta ha solo prodotto stallo. Oggi chiediamo che si torni al pragmatismo: o si recupera urgentemente il piano del 2015 o si individuino alternative tecniche rapide che rispettino il territorio e i residenti di Quartucciu, Selargius e Monserrato”, prosegue il consigliere.
Con l’interrogazione, Sorgia e gli altri firmatari chiedono alla Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, di chiarire l’eventuale volontà politica di riattivare il progetto, i tempi previsti per l’aggiornamento dei costi e dei pareri tecnici e le modalità con cui si intenda procedere verso la cantierabilità dell’opera.
Viene inoltre sollevata la possibilità di istituire una struttura tecnica dedicata per il coordinamento dell’intervento, al fine di accelerare le procedure amministrative e progettuali.
“Non possiamo permettere che la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini dell’area vasta siano ostaggio dell’inerzia. Servono certezze sulla cantierabilità dell’opera e un cronoprogramma serio. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia vigilerà affinché questa infrastruttura non resti l’ennesima incompiuta della nostra Isola”, conclude Sorgia.








