Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Hayy lungo il litorale del Poetto, i Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena hanno deliberato la dichiarazione dello stato di calamità naturale.

A Cagliari, su proposta del sindaco Massimo Zedda, la Giunta comunale ha approvato il provvedimento in seguito agli eventi meteorologici estremi verificatisi tra lunedì 19 e mercoledì 21 gennaio, che hanno causato danni diffusi a immobili e strutture pubbliche e private. Per quanto riguarda i beni di proprietà comunale, la quantificazione dei danni sarà affidata ai singoli assessorati, ciascuno per gli ambiti di propria competenza.

Analoga decisione è stata assunta a Quartu Sant’Elena. La Giunta comunale, dando seguito a quanto già anticipato dal sindaco Graziano Milia, ha deliberato di coinvolgere gli organi statali, regionali e metropolitani, chiedendo un intervento immediato, anche sul piano finanziario, per avviare il ripristino dello stato dei luoghi.

Nel territorio quartese, l’ondata di maltempo ha interessato l’intero Comune, provocando l’allagamento di numerose strade, danni a abitazioni private, attività produttive, aziende agricole e zootecniche, oltre a criticità diffuse sulla rete viaria e sulla rete scolante. Colpiti anche il patrimonio ambientale e le infrastrutture pubbliche.

Particolarmente critica la situazione lungo la fascia costiera, sia nella parte urbanizzata sia lungo la costa bassa e sabbiosa. Le eccezionali mareggiate hanno causato copiosi allagamenti e danni alle strutture e alla viabilità, rendendo necessario il ricorso allo stato di calamità per accelerare gli interventi di messa in sicurezza e ripristino.