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Sono due i giovani della Città Metropolitana di Cagliari finiti sotto la lente della Digos nell'ambito degli accertamenti avviati sulle recenti manifestazioni di piazza. Le verifiche, estese a 23 città italiane, puntano a ricostruire eventuali attività di incitamento alla violenza attraverso chat, social network e altre piattaforme digitali nelle settimane precedenti alle mobilitazioni.
A Cagliari gli investigatori stanno approfondendo le posizioni dei due ragazzi, ma sulle indagini viene mantenuto il massimo riserbo. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sugli accertamenti né eventuali provvedimenti nei loro confronti.
La situazione nel capoluogo sardo, intanto, è rimasta tranquilla durante la manifestazione contro il carovita e il riarmo. Circa 15mila persone hanno attraversato le strade del centro cittadino e le vie dello shopping, senza che si registrassero incidenti o momenti di tensione. Il corteo si è svolto regolarmente, con i negozi rimasti aperti lungo il percorso.










