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Una vittoria che va oltre il risultato. Il Cagliari chiude il campionato espugnando San Siro, battendo il Milan 2-1 al termine di una gara intensa, carica di significato. Al fischio finale, nello spogliatoio, mister Pisacane ha voluto parlare alla squadra con parole sentite, condivise poi dal club in un video.
“Oggi non è una partita vinta, è una dichiarazione. La dichiarazione l’avete fatta a tutta Italia. Qui non vincono solo i più forti, vince chi ha l’anima, coraggio e fame. E non c’è soddisfazione più bella di vedere la nostra ascesa. Perché questa sera avete dimostrato tanto, anzi troppo. Perché intanto avete trovato le motivazioni per rimanere ancora in campana e non è facile. Dopo un minuto abbiamo preso gol. Dopo un minuto. Guardatevi, guardate quanti ragazzi abbiamo. Tra qualche mese vi renderete conto di quello che avete fatto oggi. 43 volte grazie. Ma forse non bastano. Mi avete fatto diventare allenatore, forse. Vi ringrazio per tutta la vita. Vi voglio bene a tutti e vi auguro una vacanza splendida con le vostre famiglie”.
Parole che raccontano non solo una partita, ma un percorso. Un gruppo che, anche dopo lo svantaggio iniziale, ha saputo reagire con carattere e determinazione, portando a casa un risultato che resterà tra i momenti più significativi della stagione rossoblù.
“Abbiamo costruito una squadra che doveva salvarsi e l’ha fatto - ha detto Fabio Pisacane al termine del match -. Nel percorso può capitare di ottenere qualcosa in più del previsto o qualcosa in meno, poi tutto si compensa. Questa squadra, anche nei momenti più difficili, non ha mai mollato. È rimasta unita e verticale nella tempesta. Oggi il risultato rende giustizia al gruppo, che ha dovuto convivere anche con tanta sfortuna e con numerosi infortuni. Ci siamo salvati grazie ai giovani ma anche grazie ai senatori, che hanno mostrato un enorme senso di appartenenza soprattutto nei momenti più complicati”.
Sul futuro
“Io ringrazio sempre il presidente Giulini e il Cagliari. Ho un legame che va oltre il contratto, perché la riconoscenza è uno dei valori più importanti che ho. Mi vedo ancora al Cagliari. Se la società mi vuole ancora, io non ho dubbi sulla direzione da prendere. Ora stacchiamo un attimo, ma nel calcio conta il presente e già da domani si penserà al futuro”.








