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Un quadro di crescente preoccupazione per la sicurezza degli operatori sanitari e dei piccoli pazienti ricoverati al Microcitemico di Cagliari. Le segreterie territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp e Fials tornano a denunciare le criticità della struttura complessa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, chiedendo un intervento urgente della presidente della Regione Alessandra Todde, attualmente anche assessora ad interim alla Sanità.
Al centro della protesta ci sono le ripetute aggressioni ai danni di infermieri e operatori socio-sanitari. Secondo i dati diffusi dalle organizzazioni sindacali, nei primi dieci mesi del 2026 sono state registrate 23 segnalazioni di episodi di violenza fisica all'interno del reparto, quasi tutti rivolti al personale impegnato nell'assistenza quotidiana. "Nei primi dieci mesi del 2026 si sono registrate 23 segnalazioni di aggressioni fisiche a danno del personale. La quasi totalità di questi episodi ha colpito infermieri e oss, aggrediti con morsi, graffi, calci e pugni nello svolgimento del lavoro quotidiano".
Le sigle sindacali contestano inoltre l'assenza di risposte da parte dell'azienda sanitaria e descrivono condizioni strutturali e organizzative che, a loro giudizio, non garantirebbero adeguati livelli di protezione. "Le condizioni minime di sicurezza non esistono - denunciano - I sistemi di videosorveglianza sono obsoleti, inefficienti, pieni di punti ciechi e totalmente inadeguati per le ore notturne. Le richieste urgenti di installare porte antieffrazione con visiva per proteggere la guardiola infermieristica e le camere dei pazienti acuti giacciono inevase nei cassetti della burocrazia aziendale. Il reparto di degenza ordinaria viaggia costantemente in una condizione di saturazione record, con tassi di occupazione strutturali oltre il 100% anche nel day hospital".
Un altro nodo riguarda la carenza di personale, sia infermieristico sia medico, che contribuirebbe ad aggravare ulteriormente le difficoltà operative del reparto. Una situazione che, secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Fials, non si ripercuote soltanto sugli operatori, ma coinvolge direttamente anche i nuclei familiari dei minori ricoverati. La struttura, inizialmente afferente all'ospedale Microcitemico, è stata accorpata all'Arnas Brotzu dal primo gennaio scorso. Un passaggio che, secondo le organizzazioni sindacali, non avrebbe finora portato le risposte necessarie alle criticità segnalate.
La richiesta rivolta alla presidente Todde è quella di un'assunzione diretta di responsabilità e di misure immediate per affrontare le condizioni di lavoro e di assistenza. "La sofferenza e il rischio biologico ed emotivo a cui sono sottoposti i lavoratori e i piccoli pazienti richiedono risposte immediate ed eccezionali", concludono Cgil, Cisl e Fials, sollecitando un intervento urgente della governatrice.







