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A Molentargius parte la bonifica dell’area dell’ex Tiro a volo al Poetto di Quartu Sant’Elena. Dopo 25 anni dalla chiusura dell’impianto, saranno rimossi circa 170 tonnellate di rifiuti, per un volume complessivo di 96 metri cubi, accumulati nel tempo sul fondo della vasca della Culatica. L’intervento, finanziato con 440 mila euro dall’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, durerà circa due mesi e consentirà di avviare una nuova fase di recupero ambientale.
Le operazioni interesseranno una superficie di circa 6.400 metri quadrati, lungo 800 metri di sponda e per otto metri verso l’interno rispetto alla linea di massima battigia dello stagno. A essere rimossi saranno soprattutto i piattelli utilizzati per il tiro a volo e altri residui dell’attività, comprese le borre, le componenti plastiche delle cartucce che separano i pallini dalla carica esplosiva.
La presenza di questi materiali rappresenta un problema per l’equilibrio dell’ecosistema. "Il progetto di bonifica, predisposto dalla biologa Laura Durante - ha spiegato nel corso di una visita in cantiere, Luisanna Massa, responsabile del settore Ambiente del Parco - affronta le criticità determinate dalla presenza dei residui dell'attività di tiro a volo. I piattelli sul fondo della vasca esercitano una pressione sull'ecosistema per due ragioni: sottraggono spazio allo sviluppo del benthos, l'insieme degli organismi che vivono a contatto con il fondale e contribuiscono agli equilibri ecologici, e costituiscono una potenziale fonte di inquinamento".
La bonifica costituisce il primo passo di un programma più ampio, già finanziato, che punta a ripristinare le condizioni naturali della vasca e a valorizzarne le caratteristiche ecologiche. Tra gli interventi previsti figura un progetto sperimentale per la piantumazione di fanerogame marine, piante acquatiche che possono contribuire a migliorare la qualità fisico-chimica delle acque e l’idoneità dell’habitat per la fauna. In programma anche la realizzazione di infrastrutture destinate alla tutela ambientale e alla fruizione dell’area.
L’importanza dell’intervento è legata anche al valore naturalistico del sito, inserito nella rete europea Natura 2000 e caratterizzato dalla presenza di avifauna e specie ittiche adattate alle condizioni di elevata salinità. Per il presidente del Parco, Stefano Secci, si tratta di "un passaggio importante per restituire naturalità alla vasca della Culatica, un'area del Parco inserita nella rete Natura 2000 e caratterizzata da un significativo valore ecologico, per l'avifauna e per le specie ittiche adattate alle condizioni di elevata salinità".
Sulla necessità di recuperare l’area è intervenuta anche l’assessora all’Ambiente del Comune di Quartu, Romina Mura, secondo cui l’associazione intervento "va a rimarginare una ferita che si insinua nella linea di confine fra la spiaggia del Poetto e la stessa oasi naturalistica".
La bonifica rappresenta dunque l’avvio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi. L’obiettivo, come ha spiegato la direttrice del Parco, Marianna Mossa, è portare avanti nuove azioni di recupero e miglioramento degli habitat, tutelando l’ecosistema e consentendo una fruizione dell’area compatibile con la salvaguardia dei suoi equilibri naturali.








