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Con l'estate 2026 alle porte, organizzare una vacanza in una grande città europea potrebbe costare più del previsto: Parigi si conferma infatti la destinazione più costosa del continente.
È quanto emerge da un’analisi sulle principali città turistiche europee, ripresa anche da TgCom 24, che ha confrontato quattro voci di spesa fondamentali per i viaggiatori: alloggio, cibo, intrattenimento e trasporti locali. Il risultato è un indice di convenienza che evidenzia un divario significativo tra le diverse mete.
La capitale della Francia è in cima la classifica con un punteggio di convenienza pari a 3,63 su 10, risultando la città meno accessibile dal punto di vista economico tra le 50 più visitate d’Europa.
Alle sue spalle, però, l'Italia non è tanto lontana: nella top 20 figurano anche diverse città nostrane: Roma, Milano, Bergamo, Torino e Bologna.
Tra queste, la capitale italiana è la più cara: Roma si piazza al sesto posto assoluto, con un costo medio giornaliero che può superare i 200 euro per un turista, secondo i dati riportati nello studio, come informa il quotidiano online. Milano segue all’ottavo posto, mentre Bergamo, Torino e Bologna completano la presenza italiana nella parte alta della classifica.
Nel dettaglio, lo studio evidenzia come il peso maggiore sui budget dei viaggiatori resti l’alloggio, seguito da ristorazione e trasporti locali, con differenze anche molto marcate tra una città e l’altra.
Il quadro complessivo restituisce un’Europa sempre più divisa sul fronte dei costi turistici: da un lato le mete del Nord e le grandi capitali, dall’altro alcune città dell’Est e del Sud che restano ancora più accessibili.







