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Un episodio di estrema violenza ha scosso la provincia di La Spezia nel pomeriggio di ieri. A Sarzana, all’interno del parco di Crociata, un uomo di nazionalità nigeriana sarebbe stato sorpreso mentre uccideva un gatto e ne bruciava il corpo con l’intento di consumarlo. L’intervento delle forze dell’ordine è stato possibile grazie alla segnalazione di alcuni cittadini presenti nell’area. Carabinieri e polizia sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a fermare il responsabile.
Sull’accaduto è intervenuto l’assessore alla Sicurezza Stefano Torri, che ha affidato a Facebook una dura presa di posizione: "Quanto accaduto oggi pomeriggio nel parco di Crociata è un atto atroce che non può e non deve trovare spazio in una società civile. Un immigrato di origini nigeriane, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine mentre compiva un gesto di una crudeltà inaudita ai danni di un povero gatto (dopo avergli tolto la vita lo ha cucinato per mangiarlo). Grazie al pronto intervento dei carabinieri e della polizia, ai quali va il nostro ringraziamento, il soggetto è stato fermato".
Nel suo intervento, l’assessore ha poi ribadito la linea dell’amministrazione in merito al rispetto delle regole e della convivenza civile: "Come amministrazione ,- prosegue - siamo pronti a ribadirlo con forza: non permetteremo a nessuno di venire nel nostro territorio per importare usi e costumi malati e barbari. Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali. Non tolleriamo che la nostra terra venga trasformata in un teatro di inciviltà da chi non ha alcun rispetto per le regole del vivere civile. Stiamo lavorando duramente per restituire il parco di Crociata ai cittadini, perfezionando la procedura del bando indetto per una gestione che porti finalmente aggregazione positiva, ordine, luce e legalità in questa zona".
Infine, Torri ha sottolineato con fermezza la necessità di un approccio rigoroso sul piano della sicurezza e della giustizia: "La nostra posizione è chiara e non ammette repliche - prosegue Torri -: Massima severità: Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso con il massimo della severità prevista per i reati contro gli animali. Presidio del territorio: Non tolleriamo zone franche. Chi pensa di poter agire al di fuori delle regole e del rispetto umano e animale in questa città ha sbagliato indirizzo. Repressione e controllo: Non possiamo prevedere i gesti folli di certi soggetti, ma abbiamo il dovere e la ferma volontà di intervenire, reprimere e punire chiunque mini la sicurezza e il decoro urbano. Prima la sicurezza. Prima la legalità".









