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Per anni aveva visto il proprio volto cambiare senza poter fermare la malattia. A soli 17 anni il mento si era progressivamente ritratto, masticare era diventato difficile e persino dormire rappresentava un problema a causa delle apnee notturne. Oggi, grazie a un intervento altamente innovativo eseguito all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, la giovane ha ritrovato il sorriso, una corretta funzionalità della mandibola e un volto armonico.
La paziente era affetta da una forma severa di artrite psoriasica giovanile che aveva provocato il completo riassorbimento dei condili mandibolari, le strutture fondamentali per il movimento della mandibola. Una condizione rara e complessa che aveva compromesso non solo l'aspetto estetico del viso, ma anche funzioni essenziali come la masticazione e la respirazione.
Per affrontare il caso, gli specialisti dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale del Ca' Foncello hanno scelto una strategia innovativa: riunire in un'unica operazione tutte le procedure necessarie, evitando così alla ragazza un lungo percorso fatto di numerosi interventi chirurgici e successive fasi di riabilitazione. Determinante è stato il ricorso alle più moderne tecnologie digitali tridimensionali, che hanno consentito di progettare protesi articolari completamente personalizzate e guide chirurgiche realizzate mediante stampa 3D.
Durante l'intervento l'équipe ha sostituito entrambe le articolazioni temporo-mandibolari con protesi su misura, ha riposizionato il mascellare superiore per correggere la malocclusione e ha infine avanzato il mento, ricostruendo il corretto profilo del volto della giovane.
A distanza di due mesi dall'operazione la paziente ha iniziato il trattamento ortodontico di rifinitura negli ambulatori dell'ospedale. Un anno dopo l'intervento i risultati sono stati pienamente raggiunti: la ragazza ha recuperato una corretta funzione masticatoria, respira normalmente, non soffre più di episodi di apnea, presenta un'occlusione stabile e ha ritrovato un sorriso naturale.
Sull'esito dell'intervento è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: "La chirurgia maxillo-facciale moderna consente di migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti in un campo tanto delicato grazie alla progettazione digitale e tecniche sempre più di eccellenza e il Veneto dispone di centri specializzati tra i più avanzati a livello nazionale. Quello di Treviso si conferma tra questi; esprimo le mie congratulazioni al primario Guarda Nardini, alla sua equipe e a tutto il personale che a qualunque titolo ha partecipato all'intervento".
Il presidente ha inoltre rivolto, attraverso una nota, un pensiero alla giovane paziente, augurandole di "raggiungere quella serenità necessaria dopo una prova così importante".








