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Oltre all'impennata dei prezzi dovuta all'inflazione, in Italia i costi delle sigarette e dei prodotti a base di tabacco sono aumentati significativamente negli ultimi mesi. La campagna "5 euro contro il fumo", come riporta TgCom 24, è stata lanciata circa quattro mesi fa con l'obiettivo di contrastare il tabagismo imponendo un'imposta aggiuntiva fissa di 5 euro su tutti i prodotti contenenti nicotina. Finora, come riporta il quotidiano, sono state raccolte oltre 40.000 firme, avvicinandosi così al traguardo delle 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di legge popolare al Parlamento.
Organizzata da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, la campagna ha due obiettivi principali. Innanzitutto, cercare di scoraggiare l'uso del tabacco tra gli italiani attraverso misure concrete. Inoltre, l'aumento di prezzo mira a finanziare il Servizio Sanitario Nazionale, in particolare per le cure oncologiche e le patologie croniche, considerando che le malattie causate dal fumo generano costi elevati per la società.
Secondo gli organizzatori, come riporta il quotidiano, un aumento di cinque euro potrebbe ridurre il consumo complessivo del 37%. Tutti i cittadini maggiorenni possono sostenere la campagna firmando online tramite il sito del Ministero della Giustizia utilizzando SPID, CIE o CNS.







