Tutto pronto per la seconda edizione di “Storie da via Majore”, in programma venerdì 8 maggio 2026 alle 20:30 al Teatro Eliseo di Nuoro.

La manifestazione, nata sotto la direzione artistica di Alessandro Catte, è organizzata dal coro I cantori di via Majore di Nuoro, da lui stesso diretto. Il format si presenta alla sua seconda edizione con un cast importante e con una dedica racchiusa nel titolo della serata: “Nuoro e il suo Nobel”.

Determinante per la realizzazione dell’evento è stato il contributo della Fondazione di Sardegna e di Sardegna Teatro, oltre al sostegno di numerosi sponsor privati. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Nuoro, vede la partecipazione di un cast di primo piano: Giovanni Carroni, Monica Corimbi, Gavino Murgia e lo stesso coro maschile nuorese.

Il copione, scritto ed elaborato da Alessandro Catte e Giovanni Carroni, riporta in vita la Nuoro di fine Ottocento, quando una giovane Grazia Deledda muoveva i primi passi nel mondo della scrittura. Sarà un’importante occasione di riflessione, in cui il contrasto sociale dell’epoca e i sogni della futura Premio Nobel saranno protagonisti della scena.

Giovanni Carroni interpreterà il narratore, voce guida del racconto; Monica Corimbi vestirà i panni di Grazia Deledda. Il coro darà vita agli avventori di un 'iscopile' dell’antica via Majore, pronti a commentare e sottolineare gli eventi con l’ironia tipica dei nuoresi. L’eclettico Gavino Murgia interverrà con il suo sax e la sua voce, creando suggestioni che si fonderanno con la narrazione.

I Cantori di via Majore, nati nel 2020, proseguono la loro attività concertistica proponendo spettacoli e momenti culturali che raccontano la nostra terra: la Nuoro di ieri, quella di oggi e quella che verrà. Il coro, grazie all’opera del suo direttore, propone un modo nuovo di interpretare la coralità di ispirazione popolare, in linea con i tempi.

L’ingresso in teatro è previsto per le 19:45. Il teatro è quasi sold out e i biglietti sono in via di esaurimento.

Prima dello spettacolo, i Cantori di via Majore offriranno un bicchiere di vino a tutti i presenti, richiamando un verso di Tonino Puddu: “binu sinzeru cuddu de Pascale…”.